22 Settembre 2011

Sanità – Tbc : indagati medici e impiegati.

Sanità – Tbc : indagati medici e impiegati.
 

Nel registro degli indagati anche il medico di base dell’ infermiera per non aver saputo diagnosticare la malattia alla donna Gli indagati per il caso tbc al Gemelli sono medici e almeno due impiegati. Iscritti nel registro degli indagati risultano il datore di lavoro, la figura deputata ad organizzare le visite mediche del personale anche infermieristico, il responsabile di neonatologia (reparto in cui l’ infermiera lavorava dal febbraio del 2010) e un’ amministrativo, questi ultimi due delegati dal datore ad organizzare le visite mediche. Indagato anche anche il coordinatore dei medici che dovevano effettuare le visite del personale e due medici deputati alla visite. Nel registro degli indagati anche il medico di base dell’ infermiera, secondo i pm della procura, di non aver saputo diagnosticare la malattia alla donna. E intanto insorge in Codacons. "Assolutamente insufficiente la documentazione depositata dalla Regione al Tar del Lazio dopo che il Tar, accogliendo il ricorso del Codacons, aveva ordinato all’ ente di produrre le carte utili sulla vicenda della tbc al Gemelli". Così, in una nota, il Codacons. "Al Tar infatti – denuncia l’ associazione – la Regione si è limitata a depositare un verbale del tavolo di coordinamento del 2 settembre 2011, uno stralcio del Sistema informativo delle malattie infettive (Simi) approvato dalla giunta regionale nel 1993 e 2 delle 54 pagine di una pubblicazione recante ‘Guidelines for the investigations of contacts of persons with infectious tubercolosis del department of health and human serrvices del 2005′. Alcune pagine dei documenti prodotti, inoltre, risultano stranamente mancanti. Non vi è alcuna traccia degli atti relativi all’ istituzione del tavolo di coordinamento – aggiunge il Codacons – dei verbali delle sedute operative; del verbale di sopralluogo nei locali del reparto di neonatologia dell’ 1 agosto 2011; dei verbali delle sedute del tavolo e della commissione durante le quali si è deciso di non estendere il periodo dei controlli, ecc. La carente produzione di atti rende difficoltosa la difesa delle famiglie coinvolte, e rischia di gettare ombre su una eventuale volontà della Regione di nascondere l’ operato dell’ amministrazione.

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