19 Dicembre 2013

Sanità, pressing per la conciliazione

Sanità, pressing per la conciliazione

IL RICHIAMO Subito un protocollo d’ intesa per avviare la conciliazione paritetica con aziende ospedaliere e sanitarie della regione per ridurre le cause e innescare risparmi di spesa anche rispetto ai costi assicurativi. Lo chiedono Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento del cittadino dell’ Umbria chiedendo nuove carte dei servizi e la previsione della procedura che evita cause generando risparmi di spese, anche legali, sia per il servizio sanitario regionale (Ssr), sia per i cittadini. Per le associazioni del ConsUt, «un passaggio inevitabile con la nuova organizzazione del servizio di gestione assicurativa mista dei rischi di responsabilità civile sanitaria». «La Regione dice che fino a 800mila euro i risarcimenti sono gestiti autonomamente tramite un fondo speciale a gestione interaziendale – evidenziano le quattro associazioni – e a questo noi rispondiamo che, alla luce di quanto devono prevedere le nuove carte dei servizi (vedi direttiva del Consiglio nazionale utenti, pubblicata in Gazzetta, che recepisce i dettami europei sul tema), siamo pronti a fare un accordo per la conciliazione paritetica». È un aspetto che interessa da vicino i cittadini che potendo accedere gratuitamente a tale procedura, tramite un’ associazione di consumatori iscritta all’ albo regionale, si trovano a risparmiare tempi e soldi di un’ eventuale controversia giudiziale. «Con la conciliazione si facilita inoltre il risarcimento e si può avviare un esame dei casi pendenti e non risolti». C’ è inoltre un meccanismo di spending review per le aziende ospedaliere e sanitarie regionali che si inserisce in una gestione del rischio da responsabilità civile fin qui discutibile. È uno studio di fattibilità commissionato dalla giunta regionale a indicare, infatti, lo squilibrio tra il rischio effettivo e i premi assicurativi versati. Dai calcoli del broker che gestisce tali polizze, risulta che a fronte di 79,639 milioni pagati (compreso l’ accantonamento per franchigie) nel periodo 2006-2010 (2007-2010 per l’ ospedale di Perugia) si è avuta una liquidazione-sinistri pari a 22,907 milioni. Da qui il cambiamento di rotta che prevede un sistema di liquidazione a tre fasce: una prima a gestione diretta aziendale per sinistri valutabili fino a 70mila euro; una seconda, per un valore stimato del sinistro fino a 800mila euro, che prevede la trattazione diretta sovraziendale della capofila (AoPg) con la costituzione di un fondo speciale di ?finanziamento del rischio?; una terza, per i sinistri di valore superiore, a gestione assicurativa, affidata alla compagnia Amtrust Europe Limited con un premio annuo ?flat? di 6 milioni. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
nucci fabio
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox