29 Luglio 2015

Sanità, i risparmi hanno la fiducia

Sanità, i risparmi hanno la fiducia
● passa al senato il dl enti
locali con le norme per il contenimento della spesa. i medici protestano
rossi: «facciamo sacrifici, ma ci sia equità»

Adriana Comaschi Buona la quinta. Il maxiemendamento sugli enti locali con le misure per attuare risparmi sulla sanità passa al Senato con il voto di fiducia, dopo che il giorno prima le assenze soprattutto nelle file dell’ Ncd avevano fatto saltare il numero legale ben quattro volte. Poco dopo le 19 di ieri si contano invece 163 favorevoli e 111 contrari (un solo astenuto) e il governo supera lo scoglio. Le cifre Ma non le polemiche, che continuano nonostante le rassicurazioni ripetute su un punto sostanziale, ovvero che per la sanità pubblica non ci saranno tagli ma un percorso articolato di razionalizzazione. E allora se il Codacons promuove il provvedimento che aggredisce gli sprechi della cosiddetta medicina difensiva, c’ è chi come il sindacato dei dirigenti medici Anaoo e l’ associazione dei medici di famiglia già chiama alla mobilitazione in autunno contro l’ iniziativa del governo. Il fronte sanità insomma rimane caldo. In aula tocca anzitutto al ministro per le Riforme Boschi ribadire che il testo uscito dalle commissioni non fa che recepire quanto concordato con i territori nella Conferenza Stato Regioni. E che dunque si parla di 2,3 miliardi di risparmi (già dal 2015 e fino al 2017). Prova a fare chiarezza anche Giorgio Santini, capogruppo del Pd nella Commissione Bilancio: «Quello che viene fatto non c’ entra nulla con le polemiche di questi giorni, che riguardano semmai le previsioni per la prossima legge di stabilità, di cui si dovrà riparlare». Un punto fermo lo mette la pre sidente della Commissione sanità del senato Emilia Grazia De Biasi, replicando a chi aveva paventato una scure sulla sanità per finanziare le manovre annunciate dal premier Renzi all’ assemblea nazionale Pd: «Ogni euro risparmiato resterà in ambito sanitario, sarebbe perlomeno stravagante» se i risparmi previsti fossero usati per il taglio delle tasse sulla casa. Il presidente della Toscana Enrico Rossi, critico alla vigilia, ha esortato il governo a fare «attenzione sulla sanità, si rischia di far saltare un meccanismo di sicurezza» aggiungendo che «se c’ è da pagare, lo faccia chi non ha mai pagato e chi può e si tutelino le persone e le fasce più deboli». I contenuti 7In primo piano il contrasto alle prescrizioni non appropriate, quelle cioé che poi si rivelano superflue per timori di eventuali cause. La prassi è diffusa, come testimonia un’ indagine di settore dell’ Agenas su 1500 professionisti di 38 specialità in quattro regioni: il 33% prescrive esami e il 16% visite per tutelarsi. Un elenco delle prestazioni necessarie verrà stilato più avanti dal ministro, il provvedimento di ieri chiarisce come ci si rivarrà sui medici: intanto il paziente dovrà pagare per intero visite ed esami giudicati inappropriati, se il medico prescriverà comunque al di fuori del perimetro fissato avrà la possibilità di argomentare la sua scelta. Solo se le motivazioni saranno giudicate insufficienti scatterà una riduzione del salario accessorio. Tra le altre novità la rinegoziazione entro il 30 settembre dei costi per i farmaci rimborsati dal Ssn e le fatture mediche da inviare a Mef e ministero della Salute. L’ accordo con le Regioni. Le misure danno attuazione all’ intesa fra Stato e Regioni siglata il 2 luglio scorso. FOTO: ANSA/CESARE ABBATE.

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