6 Settembre 2012

Sanità, Codacons: “Nel decreto più ombre che luci e tanto fumo negli occhi degli italiani”

Sanità, Codacons: “Nel decreto più ombre che luci e tanto fumo negli occhi degli italiani”

Giudizio negativo del Codacons sul decreto salute, ritenuto un testo con “più ombre che luci”. Secondo il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “alcuni provvedimenti sembrano solo fumo negli occhi degli italiani”. “Assolutamente inutili” le novità nel settore giochi. “Non serve vietare sale giochi a 200 metri dalle scuole – sottolinea Rienzi – quando i giovani possono giocare da casa collegandosi a Internet”. “Le pubblicità dei giochi, presenti un po’ ovunque, vanno vietate totalmente, mentre appare corretta la decisione di indicare per i vari giochi le probabilità reali di vincita. Su questo fronte attendiamo l’ apposito decreto interministeriale sulle ludopatie, più volte promesso dal ministero della Salute e mai varato”. Ma sono anche altri i punti del decretone che non convincono l’ associazione: per esempio il divieto dei prodotti da tabacco ai minorenni, “inutile ribadire i divieti di vendita se non si effettuano controlli capillari sul territorio”; per i medici “le assicurazioni per i professionisti devono essere a tariffe calmierate per evitare ingiusti regali alle imprese assicuratrici e spese eccessive a carico della categoria; la disponibilità dei medici di famiglia 24 h su 24 e 7 giorni su 7, non influirà positivamente sul sovraffollamento dei pronto soccorso”. E ancora: fondi Onaosi “vogliamo sapere cosa intenda fare il ministro Balduzzi dei 450 milioni di euro di contributi versati dai medici italiani per l’ Opera Nazionale Assistenza Orfani Medici Sanitari Italiani (Onaosi), soldi che per la Corte Costituzionale devono essere restituiti a 750.000 medici”. Le misure positive del decreto sono invece la trasparenza nella scelta di direttori generali e primari, e lo stralcio della parte che introduceva una tassa sulle bibite gassate.
 
 

 

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