18 Gennaio 2017

Sanità: aggressioni in ospedali Sicilia, Codacons ‘si invii Esercito’

    Sanità: aggressioni in ospedali Sicilia, Codacons ‘si invii Esercito’

    Palermo, 18 gen. (AdnKronos) – L’invio dell’Esercito per garantire la sicurezza del personale medico e paramedico in tutti i pronto soccorso della Sicilia. La richiesta arriva da Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, dopo la nuova aggressione registrata in un ospedale. Questa volta ad essere prese di mira sono state una dottoressa e un’infermiera del Civico di Palermo, picchiate da due donne, suocera e nuora. Il caso segue di qualche giorno quello registratosi all’unità operativa complessa del Vittorio Emanuele di Catania, dove un medico era stato aggredito mentre era in servizio.

    “Il Governo regionale e l’Ars sono stati incapaci di intervenire sulle lunghe liste d’attesa della sanità, adesso, però, è a repentaglio l’incolumità pubblica” dice Tanasi, che rilancia anche la proposta fatta da anni dall’associazione: il potenziamento dei pronto soccorso con l’impiego dei medici di medicina generale per i codici bianchi e verdi, in modo da evitare ore e ore di attesa. Per Tanasi “il diritto alla salute è riconosciuto dall’art. 32 della Costituzione ma in Sicilia viene negato dalle assurde lungaggini della sanità pubblica. È impensabile, infatti, che per un servizio assistenziale occorra aspettare anche un anno, con evidenti danni per i cittadini che necessitano di controlli medici. Non si punti ai tagli – conclude -, c’è la necessità di una riorganizzazione totale e ben congegnata dell’intero sistema sanitario “.

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