4 Gennaio 2008

Sangue e violenza in Kenya: i lecchesi cambiano vacanze

Sangue e violenza in Kenya: i lecchesi cambiano vacanze
Tante disdette nelle ultime ore da chi aveva prenotato per il paese africano


La violenza scoppiata in Kenya, un paese che sembra sempre più vicino alla guerra civile, sta creando una crisi nel settore turistico, con tante partenze cancellate e pochissime persone che confermano i loro viaggi. Anche se, a dir la verità, questo paese africano non ha mai attirato molti lecchesi, al di là di un gruppo ristretto di persone che col tempo si è fatto la casa in Kenya o ha costruito un intenso rapporto d`amicizia. “Abbiamo sempre avuto poche prenotazioni per il Kenya ? racconta Reale Villa della Sal Tours -, le statistiche nazionali danno un 4% di aumento del turismo verso mete costose, ma in realtà su Lecco non abbiamo avuto uno spostamento del genere. Non dimentichiamo che già c`è una crisi del settore turistico e adesso con i problemi in Kenya si sentirà ancor di più“. Niente a che vedere con il periodo nero dopo l`attacco alle Torri Gemelle a New York, ma comunque un periodo non tra i migliori. “Qualcosa c`era nell`aria ? dicono alla Grigna Express di via Besonda -. Prima di Natale abbiamo ricevuto offerte da vari tour operators con prezzi quasi dimezzati. La dimostrazione di come la situazione stesse per precipitare. Solitamente non abbiamo grandi richieste per il Kenya, salvo un paio di persone che possiamo dire là sono di casa, che acquistano il viaggio e poi sanno muoversi da soli. Persone che non rinunciano neppure con queste difficoltà“. Un Paese fino a qualche settimana fa definito tranquillo, oggi al centro di una sanguinosa violenza con centinaia di morti. Uno scontro dopo le ultime elezioni che è sfociato nel sangue e non pare destinato a terminare in breve. “Il Kenya? Ai lecchesi non piace: preferiscono mete diverse, le Maldive, le Canarie, le capitali europee ? fanno notare da Zig Zag in piazza Manzoni ?, non abbiamo avuto partenze, adesso anche chi poteva essere minimamente interessato non lo considera più come una possibilità per le vacanze“. Dalla Farnesina è arrivato l`invito a non partire per il Kenya, a cambiare meta, fino a che non si ristabiliranno le condizioni di normalità. E le agenzie di viaggio hanno già introdotto la formula dello scambio meta o del possibile rimborso vista la situazione a rischio. Così come deciso in accordo con le associazioni dei consumatori. Il Codacons infatti sottolinea che “il viaggiatore ha diritto di disdire le vacanze in Kenya senza pagare penale e di avere diritto al rimborso di eventuali quote pagate“. “Avevamo qualche partenza ma poche ? rimarcano ai Viaggi Iparc di via Marco d`Oggiono -, i più hanno accettato il cambio meta prendendo il buono valido per un anno, pari a quanto già versato. Decideranno poi come utilizzarlo, se riandare in Kenya nei mesi futuri quando e se si sistemerà la situazione, oppure sfruttarlo per le vacanze estive“. Un brutto momento per chi aveva scelto l`Africa alla ricerca di caldo, viste le temperature polari di casa nostra. Gli operatori del settore sono convinti che anche quando il Kenya tornerà ad essere tranquillo, ci vorrà parecchio prima di recuperare la meta. Paola Sandionigi.

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