17 Settembre 2005

Sanatoria dei punti patente confermata




ROMA – Sanatoria dei punti patente confermata e, altra buona notizia per gli automobilisti, si dimezza la maximulta (scendendo a un minimo di 250 e un massimo di mille euro) per chi non comunicherà l´identità del guidatore al momento dell´infrazione. In più, parte un tavolo per rivedere le sanzioni, compresa quella contestatissima della confisca del motorino. Ma, attenzione, le centinaia di migliaia di proprietari di autoveicoli che si sono visti decurtare i punti-patente in mancanza di identificazione del guidatore del mezzo sanzionato, per poter essere risarciti devono presentare relativa domanda. A quale destinatario va indirizzata e con quali modalità, restano interrogativi ai quali dovrà dare risposta un decreto interministeriale in uscita nell´arco di un mese.
Maximulta meno salata – Le pressioni dei ministri della Lega durante la seduta di palazzo Chigi avrebbero alleggerito la maximulta prevista dal testo originario, da 500 a 2.000 euro, già «scontata» di 500 euro, visto che all´inizio si era parlato di un massimo di 2.500 euro. La sanzione meno salata sarebbe stata decisa in ragione di equità tra le tasche delle varie tipologie di contribuenti. Ma non tutte le posizioni convergono su questi punti e non è escluso tuttavia che nel cammino parlamentare per la conversione, il testo possa subire modifiche, sia per quanto riguarda l´entità della sanzione pecuniaria, sia nella necessità dell´istanza per riottenere i punti tolti.
Sanatoria per tutti, previa domanda – Tutti gli automobilisti «decurtati» saranno risarciti, dietro relativa istanza mentre viene confermata la categoria degli esclusi dalla sanatoria: coloro i quali hanno perso tutta la dotazione dei punti e sono stati costretti a rifare l´esame per conseguire la patente. Il decreto sarà operativo il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Sanzioni da rivedere – Parte la revisione dell´intero impianto sanzionatorio del codice della strada che dal 2001, ha subito numerose modifiche (oltre 40), comprese le più recenti: la confisca del motorino in caso di infrazioni e il ritiro della patente in presenza di incidente mortale e di guida in stato di ebbrezza. Il testo originario ha perso in omogeneità e coerenza, fanno presente i tecnici, tanto da rendere necessaria una revisione. Il tavolo tecnico presso il ministero delle Infrastrutture, partirà già lunedì e la confisca delle due ruote è in forse. Il provvedimento varato ieri, che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, nasce dalla necessità di coprire la lacuna lasciata dalla Corte Costituzionale a gennaio scorso dichiarando illegittimi i punti tolti al proprietario del mezzo senza identificare il conducente del veicolo che ha commesso l´infrazione. Si tratta di centinaia di migliaia di casi, fanno presente i tecnici ministeriali, in quanto la gran parte dei punti decurtati sono stati tagliati senza accertare l´identità del guidatore.
Motivi documentati – Non si perdono più punti ma si deve comunque comunicare chi era alla guida del proprio mezzo, altrimenti si incorre nella maximulta. Ad eccezione di casi inconfutabili e documentati, ad esempio se l´auto è stata rubata. Ma attenzione, non basteranno generiche dichiarazioni, ma occorreranno prove documentate. «Prendo atto della decisione collegiale – ha commentato il viceministro Mario Tassone – e spero sinceramente che la ridotta sanzione non sminuisca l´impatto frenante e quindi l´intero impianto della patente a punti. In ogni caso sarà il Parlamento a stabilire la congruità della sanzione».
Positivi commenti delle associazioni dei consumatori e dell´Aci sulla sanatoria,che esprime però dubbi sulle sanzioni, mentre il Codacons chiede più controlli.

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