San Valentino in clausura Sgarbo agli innamorati
-
fonte:
- Libero
(…) per un giro d’affari solo per il settore della ristorazione di circa 230 milioni di euro, secondo le stime del Codacons. I ristoratori, dunque, per effetto delle restrizioni che impongono la chiusura dei locali alle ore 18, si apprestano a ricevere l’ennesimo danno milionario senza sperare più nei ristori troppo a lungo promessi dal defunto esecutivo, il quale non ci mancherà. loro si uniscono gli albergatori e tutti quelli che lavorano nel comparto del turismo, dato che tra i doni più in voga tra persone che si amano, oltre agli intramontabili cioccolatini e ai sempre graditi fiori, risultano essere i week- in montagna o nelle città d’arte viaggetti oggi impossibili a causa del divieto di spostamento. Insomma, persino quel Santo di Valentino sarà vittima della epidemia. Stando ad un’indagine condotta nel 2020 da Swg per Confesercenti sui consumatori, il 14 febbraio, festività onorata da quasi nove milioni di cittadini, genera un business di circa 474 milioni di euro. Certo, questo accadeva poco prima dell’avvento del corona che ha stravolto il nostro mondo, determinando un calo drastico dei consumi e l’accentuazione della nostra propensione al risparmio, considerato che i tempi sono tutt’altro che rosei e del domani non vi è certezza. Nel 2021 la festa degli innamorati, emblema del consumismo più sfrenato, durante la quale per un dì i prezzi lievitano mediamente del 4,8 (Osservatorio dei Consumatori, 2020), non sarà più la stessa. Addio soggiorni fuori porta con il partner, cene in ussuosi ristoranti o in più abbordabili trattorie, appuntamenti al cinema. Le coppie dovranno accontentarsi del “due cuori e una capanna”, ossia dell’ennesima serata in casa, allietata al massimo da buon cibo d’asporto un bicchiere di vino e un film che metta d’accordo entrambi guardato in pigiama standosene stravaccati u un divano ormai usurato, sperando magari che i figli se ne vadano a letto senza fare troppi capricci, almeno quella sera. Naturale che dopo quasi un anno tra le mura domestiche l’erotismo ne risenta, poiché la fiamma della passione deve essere costantemente alimentata con una piccola dose di mistero e magia, elementi che si disintegrano allorché si permane sempre insieme, abbigliati con tuta o pigiama, e si scade nella noiosa e soffocante routine. C’è chi tenterà, magari con un discreto successo (non intendiamo privarvi di questa illusione), di risvegliare quel fuoco regalando alla dolce metà un giocattolino sessuale, cui vendite in questo periodo dell’anno crescono. Ma, in certi casi, ci vorrebbe un miracolo! Nel resto del globo non stanno meglio di noi. Secondo un sondaggio condotto negli Usa, il 22% degli americani ha fatto meno sesso durante la pestilenza, pur avendo più tempo a disposizione. Un’altra indagine, invece, ha mostrato che il 60% dei cittadini statunitensi a San Valentino non farà proprio un bel niente, eppure il popolo americano adora questa giornata. Soltanto il 6% ha dichiarato che si recherà in un ristorante o in un bar, l’ parteciperà ad un evento, il 25% farà qualcosa di speciale, o almeno ci proverà. Del resto, circa il 17% degli oltre 600 mila ristoranti degli Stati Uniti sono chiusi (National Restaurant Association) e quasi la metà dei 40 mila schermi cinematografici sono bui (National Association of Theatre Owners). Come festeggiare San Valentino, insomma, sarà un bel grattacapo per alcuni miliardi di individui. Ancora una volta, beati i single.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: San Valentino
