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16 Novembre 2011

San Paolo, in procura per il parcheggio  

San Paolo, in procura per il parcheggio
 

Approda in procura la battaglia del comitato dei residenti di viale Leonardo da Vinci (tra i quartieri San Paolo e Garbatella) contro il progetto, avallato dal Comune di Roma, per la realizzazione di un parcheggio interrato che "rischia di danneggiare i palazzi della zona con grave impatto ambientale". Rappresentati dall’ avvocato Maria Cristina Tabano del Codacons e dall’ ex magistrato Ferdinando Imposimato, i residenti hanno depositato a piazzale Clodio una denuncia per danneggiamento in relazione all’ eliminazione di alberi secolari presenti lungo il viale e alla conseguente modificazione del regime idrogeologico del sottosuolo. Stando alla denuncia, in cui ravvisa anche la violazione di alcuni articoli della Costituzione e si chiede il sequestro del cantiere, almeno venti olmi saranno sradicati per fare spazio "alla costruzione di 77 box privati nonostante un parere della Regione Lazio, benchè non vincolante, secondo cui questa opera, oltre a essere in contrasto con la legislazione vigente, avrà conseguenze negative sul valore paesaggistico e urbanistico del quartiere". Per Fabio Marcelli, componente del comitato degli Indignati si tratta della costruzione di un parcheggio senza senso, "considerato che a un centinaio di metri di distanza ce ne sono due inutilizzati, abbandonati e in stato di evidente degrado. Con questa opera il Comune si avvia a fare l’ ennesimo regalo alla speculazione privata che rischia di colpire anche la scuola elementare Principe di Piemonte".
 

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