17 giugno 2017

San Paolo, nuovo blitz dei Nas Nel mirino finiscono tre appalti

acquisita la documentazione sui servizi di pulizia, vigilanza e refezione
NAPOLI. Nuovo blitz del Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri all’ ospedale San Paolo dopo la vicenda delle formiche trovare nel letto di una paziente. Il tutto nell’ ambito di un’ indagine disposta dalla sesta sezione della Procura di Napoli e condotta dai pm Giuseppe Lucantonio e Ciro Capasso. I militari hanno acquisito moltissimi documenti relativi alle pulizie nei reparti e agli addetti; alla presenza del personale nei reparti; alla vigilanza, stato dei luoghi, agli ambienti esterni e alle aree verdi. Il tutto sia per eventuali contestazioni amministrative sia per successivi, eventuali risvolti giudiziari di una certa consistenza. Nel mirino ci sarebbero gli appalti relativi ai servizi di pulizia, vigilanza e refezione. Si mira, quindi, a fare completa chiarezza sul settore della sanità. Tra l’ altro, gli stessi Nas aveva anche compiuto indagini sugli appalti al Santobono e la vicenda dei furbetti del cartellino al Loreto Mare. LA POSIZIONE DEL CODA CONS. Il tutto mentre il Coda cons sottolinea che «con il blitz dei Nas presso l’ ospedale San Paolo la Procura di Napoli ha accolto in pieno le nostre richieste». Nei giorni scorsi, l’ associazione dei consumatori aveva presentato una denuncia alla magistratura partenopea con la richiesta di indagare in maniera approfondita sulla vicenda delle formiche che erano state trovate nel letto di un paziente. «Siamo soddisfatti per la celere risposta data dalla Procura al nostro esposto, e attendiamo l’ esito delle indagini – dice il presidente Carlo Rienzi -. Intanto il Codacons si costituirà formalmente parte offesa nell’ inchiesta in rappresentanza degli utenti campani della sanità e, una volta accertati i re sponsabili del vergognoso episodio, chiederemo nei loro confronti un maxi risarcimento danni». Il tutto mentre il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha chiesto al direttore sanitario dell’ ospedale di Fuorigrotta, Vito Rago, di revocare «immediatamente l’ appalto per le pulizie alla ditta che, tra l’ altro, opera in base a proroghe che vanno avanti da 15 anni ormai e ha al lavoro solo 43 perso ne, un numero insufficiente per una struttura così grande». La vicenda dell’ ospedale San Paolo era esplosa martedì, quando proprio Borrelli aveva denunciato la vicenda attraverso la foto -choc di una paziente con il braccio infestato dalle formiche. E il giorno dopo la questione era esplosa in tutta la sua potenza. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aveva disposto l’ invio dei Nas e di una task force di ispet tori per fare piena chiarezza e aveva parlato di «situazione indegna. Dalle prime indagini 8 emerso che c’ erano dei lavori all’ interno del reparto. Poi sono state trovate queste lenzuola infestate in un magazzino. Ovviamente 8 stato bloccato l’ accesso al reparto per altri pazienti. La task force dovrà appurare tutte le responsabilità e fare un accertamento sulla direzione dell’ ospedale e su quello che 8 accaduto nel reparto e agli altri pazienti». Contemporaneamente, era stato aperto un fascicolo in Procura dopo l’ esposto preparato dal Codacons cui aveva fatto seguito quello di Noi Consumatori. Sempre martedì, il governatore Vincenzo De Luca aveva compiuto un blitz a sorpresa all’ interno dell’ ospedale denunciando che «al di là di questo episodio la sanità della Campania 8 un disastro e stiamo lavorando fino all’ ultimo respiro per riqualificare e bonificare una sanità che ha tanti punti di eccellenza straordinaria ma che 8 stata per decenni al servizio della politica politicante e inquinata da camorristi, affaristi e finte associazioni». E il direttore sanitario Rago, interpellato a proposito della vicenda, aveva sottolineato di non essersi accorto di niente, visto che era entrato in carica da una ventina di giorni, e di essere mortificato di quanto accaduto. Adesso il nuovo blitz dei Nas per l’ acquisizione dei documenti. Che potrebbe portare ad ulteriori sviluppi.
mario pepe