14 Giugno 2017

San Paolo, arrivano i Nas tre inchieste sull’ ospedale Lorenzin: “Fatto indegno”

 

 

GIUSEPPE DEL BELLO IL DAY after del San Paolo inizia alle 9 del mattino. I primi ad approdare al quarto piano, nel reparto dello “scandalo-formiche”, sono i Nas, il nucleo dei carabinieri. Subito dopo è la volta del governatore De Luca che resterà chiuso un’ ora e passa insieme al direttore sanitario Vito Rago, al manager facente funzioni Pasquale Di Girolamo e al primario di Medicina Ernesto Grasso. E infine, la commissione ministeriale spedita da Beatrice Lorenzin. C’ erano tutti nel presidio di Fuorigrotta, tutti venuti a rendersi conto delle condizioni in cui versa l’ ospedale. E, soprattutto, per capire come sia stato possibile che un’ anziana, ricoverata in stato di shock sia stata assalita da un esercito di formiche. In più, immortalata in condizioni incredibili di degrado ambientale. La foto della donna, scattata venerdì all’ alba, è stata diffusa l’ altroieri dal consigliere regionale dei Verdi, Borrelli. «Le formiche sono insetti difficili da debellare – premette Di Girolamo – Il precedente direttore sanitario già aveva avviato le procedure per bonificare le aree esterne. In particolare, per la diserbazione e la potatura degli alberi ». Il direttore infatti insiste sul fatto che i formicai «sono all’ esterno. La prova è arrivata dalle esche: quelle fuori al balcone sono state prese d’ assalto, mentre quelle in corsia sono rimaste “pulite”». E allora, come mai la paziente si è ritrovata con il letto e il corpo sommerso dagli insetti? «Era incosciente, aveva in flebo una soluzione zuccherina e a base di lipidi – risponde Di Girolamo – evidentemente qualche goccia è caduta a terra». Certo, una leccornia per le formiche, anche se resta da capire come mai le altre tre degenti non si siano accorte di nulla. Ma anche in questo caso, il direttore precisa: «Probabilmente dormicchiavano. È successo tra le sei e le sette del mattino. Tra l’ altro, gli infermieri per ben due volte avevano pulito la paziente e cambiato la traversa del letto». La tesi dell’ assalto dall’ esterno è anche quella del presidente della Regione. «Sono andato nel reparto: è pulito», è stato il primo commento di De Luca. «Si stanno facendo dei lavori per l’ impianto dell’ ossigeno e c’ è un problema che riguarda gli alberi, perché abbiamo dei rami che sporgono fino al balcone. Ma soprattutto, mi hanno spiegato che questo problema si verifica quando vi sono pazienti alimentati con sacche nutrizionali. La signora è stata curata al di là di questo episodio». Oltre a ministero e Nas, anche la Asl Napoli 1, aggiunge il direttore sanitario Rago, ha disposto «un’ indagine interna per attribuire, qualora vi fossero, le dovute responsabilità ». Nel frattempo, la camera di degenza che ospitava l’ anziana donna è stata sigillata e sottoposta disinfestazione. Nella corsia attigua, ci sono altre due pazienti. Antonella, 67 anni, soffre di ipertensione: «Ho saputo solo stamattina delle formiche finite sul letto e sul corpo di quella poveretta. Guardi lì, nell’ angolo vicino al balcone, hanno messo un’ esca. Adesso non ce ne sono, ma fino a tre ore fa io ho visto una fila di formiche camminare tra parete e pavimento». Da Roma si fa sentire la Lorenzin. E la sua voce è quella di una ministra davvero arrabbiata: «Quella che è accaduta a Napoli è una cosa indegna. Come tutti abbiamo appreso la notizia dai siti e immediatamente mandato i Nas». Ma se la ministra si rivela indignata, il governatore parte dall’ evento per lanciare strali nei confronti dei suoi predecessori: «Da troppi anni la sanità in Campania è stata inquinata da delinquenti, camorristi e affaristi di ogni tipo». Intanto, dopo l’ esposto anunciato da Codacons, la procura ha aperto un fascicolo sul “caso delle formiche”. Ed è lo stesso organismo di tutela dei consumatori a ipotizzare il reato: «Rifiuto d’ atti d’ ufficio, in base all’ articolo 328 del codice penale. E, anche per omesso controllo e vigilanza, un reato contro la salute. In violazione dell’ articolo 32 della costituzione». A prendere posizione è anche l’ Anaao nazionale, il sindacato dei medici ospedalieri: «La sanità pubblica si avvia a un’ altra estate di passione », afferma il segretario Costantino Troise. «La fotografia delle formiche ricoverate nello stesso letto di una paziente, sta facendo il giro dei media». Dal nord, il leader della Lega Matteo Salvini a gettare alcol sul fuoco: «Chi specula sulla pelle dei malati, stia in galera per un bel po’. Spero che chi lasciava in mezzo alle formiche dei pazienti venga licenziato in tronco». ©RIPRODUZIONE RISERVATA I CARABINIERI Nella foto grande a destra una immagine dei carabinieri del Nas ieri all’ ospedale San Paolo A sinistra una foto del degrado dell’ area ora oggetto di ben tre inchieste incrociate.
giuseppe del bello

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