27 Dicembre 2001

San Marco, nessun commissario

San Marco, nessun commissario

L`assessore: «La situazione non è poi così disastrosa»

Cortese replica alle accuse del Codacons, ma ammette che dopo il suo allarme ben poco è stato fatto

VENEZIA. Mentre tra ghiaccio, guando e colombi morti, continuano le polemiche sul degrado di piazza San Marco – ultimo in ordine di tempo, un duro attacco del Codacons veneto – non c`è traccia neppure remota del commissario straordinario che avrebbe dovuto occuparsi, secondo le speranze dell`assessore al Turismo e alla Cultura Marino Cortese, proprio di dare al salotto buono della città pulizia, decoro e un uso appropriato degli spazi. E` lo stesso assessore a ricordarlo, rispondendo – pur senza volerle prendere troppo sul serio – alle accuse di disattenzione mosse dall`avvocato Mario d`Elia, presidente delle associazioni dei consumatori venete. «Il commissario? Era solo una mia proposta informale al sindaco», ricorda.

Così, almeno per l`immediato, svapora quello che era stato salutato anche dall`associazione Amici di piazza San Marco – che riunisce i «blasonati» commercianti ed esercenti della zona – come un`importante risposta alle ripetute richieste di intervento rivolte all`amministrazione, parlando di una Piazza e un`area marciana trasformate in suk dell`abusivismo, con i masegni troppo spesso coperti di guano, dalle storiche architetture vittime del degrado. Nei giorni scorsi è arrivata anche la protesta del Codacons per una piazza ancora coperta di ghiaccio, escrementi e uccelli uccisi dal freddo, «dimenticati» a terra.
«Non mi pare che la situazione sia così disastrosa», commenta Cortese, «d`altra parte, quella mia proposta – seppur non tradotta in realtà – ha avuto il merito di spingere i singoli soggetti a muoversi. L`idea era quella di nominare commissario un tecnico di prestigio, dotandolo di quelle competenze che ora appartengono a uffici e amministrazioni diverse. D`altra parte, mi pare che qualcosa si sia fatto: c`è il piano di restauro delle Procuratie, c`è il lavaggio della piazza, ci sono le belle luci natalizie. Qualche passo concreto è stato fatto grazie alla mobilitazione e, penso, anche grazie alla mia proposta che pure, per definizione, era aperta ad ogni discussione e suggerimento. D`altra parte, si trattava di un suggerimento riservato al sindaco». Suggerimento, in ogni caso, che era stato annunciato pubblicamente, visto che lo stesso assessore non si nasconde il degrado e la mancanza di sicurezza dell`area marciana. Una situazione, aveva detto a fine novembre – parlando di sicurezza, pulizia, plateatici – «veramente ignobile. Nessuna grande piazza monumentale del mondo è tenuta in queste condizioni».
D`altra parte, anche in questi giorni di freddo e scarsa affluenza di turisti, la Piazza non è certo al meglio: per giorni e giorni il ghiaccio ha continuato a renderla impraticabile e coperta di guano. Vesta ricorda che non è suo il compito di rendere le strade praticabili e che, per quanto riguarda la pulizia, la piazza viene lavata una volta a settimana, a scacchiera. Troppo poco, come ha dimostrato – in tutta la città – la pioggia di ieri che ha ammantato i masegni di uno strato di melma polverosa.

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