1 Giugno 2008

San Giovanni, ortaggi a rischio diossina

San Giovanni, ortaggi a rischio diossina
L`allarme del Codacons che chiede verifiche dopo i ripetuti incendi

Consumatori preoccupati per la qualitá della pregiata produzione di ortaggi della zona di San Giovanni, a Sala Consilina, a seguito dei ripetuti incendi di rifiuti temporaneamente stoccati nel locale sito di trasferenza. “Riceviamo allarmi continui dai nostri associati circa gli ortaggi pregiati di San Giovanni di Sala Consilina“, spiega il responsabile del Codacons di Sala Consilina Roberto De Luca. “ “Non abbiamo nessun dubbio sul fatto che l`amministrazione si sia fatta promotrice di accurate indagini su eventuali residui di diossina rilasciati nei campi limitrofi. – prosegue il responsabile dell`associazione che difende i diritti dei consumatori – Il problema è che, a distanza di settimane dall`ultimo incendio, ancora non siamo a conoscenza del rischio che potrebbe esserci nel consumo dei prodotti dei terreni attigui al sito di trasferenza“. “ Ma il Codacons non si sofferma solo sul problema incendi, ma anche sul fatto che nuove costruzioni stanno per essere realizzate in aperta campagna. “ Sempre a Sala Consilina, infatti, si sta realizzando un`isola ecologica. “ “Il sito di San Giovanni – spiega Roberto De Luca – sará presto sostituito da un`isola ecologica in costruzione in aperta campagna e lontana dalle abitazioni, tranne, forse, per qualcuna in fieri. Infatti, un manufatto è visibilissimo dal centro storico, in quanto si erge proprio in aperta campagna, alla fine di quello che ormai tutti chiamano il “viale della monnezza“. Denominato così negli anni scorsi perché costruito con materiale di risulta e immondizia di vario genere. “ “Basta guardare alle spalle della stazione di servizio dell`autostrada dal centro di Sala:nell`indifferenza di tutti, un`ampia recinzione corre fino alle sponde del fiume che scorre nei paraggi. Su quel viale, a futura memoria, vi è anche scritto: è vietato scaricare rifiuti di alcun genere. Chiediamo -anche in questo caso – conclude De Luca – un immediato riscontro su quello che accadrá in questa zona“. “ La preoccupazione maggiore è legata alle produzioni di ortaggi, minacciate dalla vicinanza del sito di stoccaggio. “ Il timore di un inquinamento è forte e i consumatori, attraverso il Codacons, chiedono garanzie precise. “ Nei giorni scorsi anche i proprietari dei terreni avevano lanciato l`allarme, lamentando un calo negli ordini perché “in molti hanno paura che gli ortaggi che vengono coltivati in questa zona siano contaminati“. “ Un caso che dovrá essere chiarito da una serie di analisi da parte dei tecnici dell`Arpac, le uniche in grado di rassicurare i consumatori e gli stessi produttori.

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