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7 Marzo 2019

San Giovanni, donna inciampa in una buca e si rompe un piede: scatta la denuncia contro il Comune

 

Frattura del malleolo e 40 giorni di prognosi per una 61enne romana, caduta in una delle tante buche presenti sulle strade della città. A denunciarlo il Codacons, che assiste legalmente la donna in una nuova azione risarcitoria contro il Campidoglio. “I fatti – si legge in una nota – risalgono allo scorso 23 febbraio quando R.C. percorreva assieme al marito via Astura, in zona Piazza Tuscolo, a un tratto il piede finisce in una profonda buca presente sul marciapiede (buca invisibile e impossibile da evitare perché totalmente ricoperta di foglie) provocando la rovinosa caduta della signora. Il marito la aiuta a rialzarsi e la riporta subito a casa, ma nelle ore successive la caviglia della donna inizia a gonfiarsi provocando dolore acuto e un versamento di sangue violaceo”. La donna finisce al pronto soccorso dove i medici riscontrano una frattura composta al malleolo destro e tumefazione ed escoriazioni al ginocchio. “La prognosi – raccontano ancora dall’ associazione dei conusmatori – sarà di 40 giorni, con l’ applicazione del gesso sull’ intera gamba e il conseguente ricorso a stampelle e sedia a rotelle, accessori che la signora è stata costretta ad acquistare con spese non indifferenti”. “Abbiamo deciso di assistere legalmente la donna in una nuova azione risarcitoria contro il Comune di Roma, finalizzata ad ottenere l’ indennizzo per i danni morali e materiali subiti – spiega il presidente Carlo Rienzi – nel caso specifico non valgono le assurde e ridicole tesi difensive sostenute finora dall’ Avvocatura capitolina, secondo cui spetta al cittadino evitare voragini e dissesto stradale, perché la buca in questione era ricoperta da foglie per cui totalmente invisibile e impossibile da evitare per chiunque si trovasse a percorrere il marciapiede”. Il riferimento è alla memoria difensiva presentata dai legali di palazzo Senatorio per un altro caso di risarcimento chiesto da un automobilista difeso, sempre, dal Codacons. Fece discutere, perché nella sostanza derubricava la presenza di irregolarità sul manto stradale a “comune esperienza” che gli utenti dovevano comunque tenere presente. Nella giornata di ieri poi la notizia della class action rigettata dal Tribunale per difetto di giurisdizione del giudice ordinario ( QUI LA NOTIZIA ). Il Codacons ha annunciato già il ricorso in appello.

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