6 Dicembre 2018

San Giovanni Bosco, stop al bar -ristorante

NAPOLI. Nuovi sviluppi dell’ inchiesta sulle formiche al San Giovanni Bosco. I carabinieri della Compagnia Stella e del Nas di Napoli hanno proceduto al sequestro, per mancanza di autorizzazioni, del bar ristorante -pizzeria del nosocomio della Doganella assurto agli “onori” della cronaca per la vicenda di una paziente cingalese che lo scorso novembre era stata assaltata dalle formiche mentre era intubata. Da allora si sono susseguiti i sopralluoghi dei militari dell’ Arma, coordinati dalla Procura di Napoli, nell’ ambito delle indagini provocate da quell’ avvenimento. E proprio dagli accertamenti compiuti sarebbe venute fuori altre situazioni. «Bene hanno fatto i carabinieri ad apporre i sigilli. Da tempo segnaliamo la situazione incredibile del parcheggio, del bar e del ristorante all’ interno dell’ ospedale» dice il consigliere regionale, e componente della commissione Sanità. «Segnaliamo inoltre – dice Borrelli – l’ assurda proroga per le ditte di pulizia che operano all’ interno del San Giovanni Bosco da circa 15 anni senza nuove gare d’ appalto. Occorrono dei presìdi fissi delle forze dell’ ordine nelle strutture sanitarie e, in particolare, nel parcheggio del Don Bosco. Non basta fare pulizia all’ interno dell’ ospedale, bisogna farla anche fuori». LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA DELLE FORMICHE. A girare il video era stata proprio una ragazza in visita a una parente ricoverata nella stessa stanza del reparto di Medicina dove era la signora Thilakawathi. Una vicenda che aveva allertato immediatamente il Governo, con il ministro Giulia Grillo che aveva annunciato l’ immediato invio dei carabinieri del Nas che si erano recati immediatamente al nosocomio. La stanza del reparto di Medicina, al secondo piano della struttura, era stata sigillata, l’ area bonificata e i pazienti trasferiti presso altri reparti. La vicenda aveva mobilitato immediatamente anche Palazzo Santa Lucia, con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che aveva inviato sul posto il direttore generale per il coordinamento del sistema sanitario regionale, Antonio Postiglione, e il direttore sanitario dell’ Asl Napoli 1, Pasquale Di Girolamo. Il Codacons aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli chiedendo di indagare tutti i responsabili per omissione di atti d’ ufficio e violazione delle norme sanitarie. IL CAPITOLO RIGUARDANTE GLI APPALTI. Al va glio dei carabinieri anche le carte relative al capitolato d’ appalto della ditta di pulizie, la Epm con sede legale in provincia di Piacenza. I carabinieri guidati dal maggiore Gennaro Tiano, e coordinati dalla quarta Sezione della Procura della Repubblica partenopea, avevano proceduto anche alla verifica dell’ operato delle direzioni sanitaria e amministrativa del nosocomio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, grazie anche alle testimonianze di diverse persone ascoltate, la paziente era stata assaltata dalle formiche in mattinata tra le 8.15 e le 8,30: alla base dell’ increscioso episodio, la perdita di liquido dalla sacca usata la nutrizione parenterale. Familiari e pazienti si sono accorti di quanto accaduto e hanno chiesto l’ intervento del personale dell’ ospedale.

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