20 Dicembre 2018

San Giovanni Bosco, riecco le formiche: chiuso il Pronto soccorso, arriva il Nas Ma De Luca minimizza: «Cosa ridicola»

IL GOVERNATORE MINIMIZZA. Intanto, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, minimizza: «È diventata una cosa ridicola e chiaramente truffaldina e strumentale. Per quello che mi riguarda rinnoverò la richiesta già fatta di istituire un presidio delle forze dell’ ordine al San Giovanni Bosco dove abbiamo fatto appena in tempo a togliere il parcheggio gestito dalla camorra all’ interno della struttura. Poi ci sono imprese che lavorano senza gare da dieci -quindici anni e stiamo verificando queste cose. Il resto sono imbecillità alle quali non prestare attenzione. La cosa seria è che abbiamo approvato piano ospedaliero che ci consentirà di stabilizzare entro dicembre centinaia di lavoratori precari che erano in attesa e di avviare definitivamente il piano per il personale dando una svolta definitiva alla sanità campana». LE REAZIONI POLITICHE. Duro anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Non è la prima volta che la presenza di insetti pregiudica l’ attività di alcune strutture sanitarie in Campania che devono essere urgentemente riqualificate. L’ attività di bonifica necessaria per ripristinare le condizioni di igiene dovrà essere il primo passo di un lavoro capillare che deve portare ad evitare nuovi casi del genere». Borrelli annuncia a che «per quanto ci riguarda continueremo quotidianamente a vigilare». Il tutto mentre Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e parlamentare di Forza Italia, è dura: «Non c’ è da stupirsi se l’ 8,9% dei pazienti campani sceglie di farsi curare fuori regione per le patologie più serie. Non possiamo accettare, per questo motivo, che il ministro competente commenti solo con vaghe parole di disappunto né che siano rimaste lettera morta le parole del governatore della Regione che un mese fa aveva promesso rigore assoluto». I SINDACATI E IL CODA CONS. «A distanza di poco tempo dallo scandalo formiche che assalgono una paziente intubata ecco un altro assurdo avvenimento. È accettabile che un governatore racconti frottole su presunte eccellenze della sanità campana nel mentre un Pronto soccorso chiude, fosse pure transitoriamente, per una ennesima invasione di formiche?». A denunciarlo è Roberto Maraniello (nella foto), segretario generale della Fiasl Napoli. «Questi episodi sono la dimostrazione che la sanità campana, tranne dovute eccezioni, resta in un baratro che solo un approccio serio, onesto e non populista può sperare di rilanciare. Al governatore dico “basta”, basta con dibattito politico non veritiero. Si affrontassero seriamente le deficienze di una sanità tutt’ ora insufficiente e non al passo di un Paese veramente civile» conclude Maraniello. Intanto, dopo quello presentato per la vicenda della donna cingalese, il Codacons annuncia un nuovo esposto alla Procura. «Affinché apra subito una indagine sulla vicenda alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e attentato alla salute pubblica» spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi.

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