4 Maggio 2006

San Giorgio, scontro sulle municipalizzate





San Giorgio. Nel caos politico cittadino spunta adesso un documento firmato dai segretari e dai capigruppo di Margherita, Ds, Comunisti Italiani, Italia dei valori, Rifondazione, Sdi, Udeur, Codacons e Verdi. Il documento, indirizzato al sindaco Ferdinando Riccardi, fa il punto sulla situazione e soprattutto contiene una dura critica sulle condizioni delle società miste. «I recenti accadimenti hanno provocato incertezza nei concittadini e nel panorama politico della città – si legge – e a questa situazione occorre porre rimedio rapidamente, dando un segnale forte di volontà di rilancio della coalizione a un anno dalla prossima scadenza elettorale». E nel mirino finiscono le società partecipate. «Si sottolinea – è scritto nel documento – la scadente qualità del servizio offerto da Mita che non solo ha fallito l?obiettivo della raccolta differenziata, ma ha mostrato preoccupanti segnali di difficoltà nell`amministrazione, nell`organizzazione societaria, nei rapporti con il personale e, soprattutto, negli aspetti finanziari mettendo in serio pericolo la sua stessa sopravvivenza». E con queste premesse giunge immancabile la richiesta di un azzeramento immediato dei vertici aziendali. «Visto l`approssimarsi della stipula del nuovo contratto si ritiene improcrastinabile il rinnovo del Consiglio di amministrazione, individuando figure di alto profilo professionale che contribuiscano alla ripresa della società». Non mancano le critiche anche per «Città Solidali», negli ultimi tempi più volte al centro di dure polemiche che hanno portato spaccature all`interno della maggioranza oltre alla richiesta di azzeramento delle cariche. Insomma, nonostante la comunità d?intenti, il centrosinistra non sembra trovare pace: «Noi siamo dalla parte della città – dice il capogruppo della Margherita, Franco Barone – prendiamo atto che le cose non funzionano ma se continua così saranno altri i responsabili. Siamo in una posizione di stallo, chiediamo l`azzeramento immediato e non siamo più garanti di questa amministrazione. Il tavolo è venuto meno anche se naturalmente restiamo aperti al dialogo». «È necessario chiudere subito la questione – afferma il segretario dei Comunisti Italiani, Giorgio Carcatella – e bisogna chiarire gli obiettivi per fare una scelta funzionale». Naturalmente pronta la replica del primo cittadino: «Fa effetto sentire queste cose da partiti che in precedenza hanno nominato tutti i componenti del Consiglio e ne hanno difeso l?operato fino a due mesi fa… Io comunque sono aperto a ogni soluzione: ma di certo non basta un azzeramento. C?è bisogno di proposte concrete per migliorare». Previsti nei prossimi giorni nuovi incontri mentre per il 22 maggio è stato convocato un Consiglio monotematico sulla «Mita».


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