18 Novembre 2005

San Camillo sotto accusa per i servizi

LIDO. La Casa di riposo San Camillo degli Alberoni è nella bufera per presunte gravi carenze nei servizi prestati ai propri ospiti. A sollevare la querelle è un esposto del Codacons di Venezia, che presenterà il caso alla Procura delle Repubblica, secondo la quale nella rinomata struttura per anziani dell`isola gli ospiti non verrebbero trattati con le dovute misure assistenziali e mediche. Una segnalazione alla quale ha fatto riscontro l`indignazione di quattro consiglieri di Ca` Farsetti, Franco Conte, Sebastiano Bonzio, Alberto Mazzonetto e Vittorio Pepe, che hanno immediatamente sottoposto il problema all`attenzione del Consiglio Comunale sotto forma di interrogazione. Immediata la replica alle accuse dalla direzione della casa di riposo dell`isola: “Non è altro che una grossa bufala – sbotta il procuratore dell`istituto Padre Carlo Vanzo – non abbiamo ricevuto nessuna notifica della denuncia, cosa che immagino avrebbe dovuto essere fatta, né lamentele da parte dei nostri ospiti, sono accuse portate senza conoscere i dati e la realtà del nostro centro che è da sempre attento alle esigenze dei pazienti“. Intanto però il presidente della terza commissione Danilo Corrà sta pensando alla possibilità di effettuare un`ispezione all`interno del San Camillo. Pesanti le accuse mosse dai quattro consiglieri nel proprio documento nei confronti della struttura del Lido, fino ad oggi rimasta sempre al di fuori di ogni critica ed anzi esempio di efficienza e qualità. Queste le principali carenza segnalate: scarsa assistenza medica, presenza di un dottore solo una volta la settimana, sette giorni per avere un farmaco, in casi estremi anche un mese, parenti costretti ad approvvigionare i congiunti di saponette, salviette e simili e spesso sopperire la mancanza di personale con la presenza di badanti.

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