24 Settembre 2021

Samp-Napoli, Dazn in black out. Consumatori sul piede di guerra: “Class action per la revoca dei diritti tv”

Dopo l’ultimi episodio di disservizio verificatosi ieri sera durante la partita Samp-Napoli, per buona parte del match non visibile sulla piattaforma on demand di Dazn, le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e annunciano class action contro l’azienda per chiedere risarcimenti e le revoca dei diritti tv: “Ancora una volta i tifosi non riescono a seguire le partite in tv a causa di anomalie della piattaforma, e pur avendo pagato un regolare abbonamento a Dazn non ricevono il servizio promesso – spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi – Nonostante le rassicurazioni e gli interventi di istituzioni e politici, la situazione rimane critica e gli abbonati continuano a subire disservizi”.

“Per tale motivo diffidiamo formalmente la società a indennizzare in modo automatico tutti gli utenti coinvolti nei disservizi odierni. In caso contrario ci faremo promotori di una class action contro Dazn a tutela dei tifosi di calcio e degli abbonati. Non solo. Il Codacons, se non saranno risolti in modo definitivo i problemi tecnici che investono la piattaforma, è pronto a presentare istanza per ottenere la revoca dei diritti tv per il calcio concessi a Dazn”, conclude Rienzi.

Ma non solo: “Non è possibile andare avanti così – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è trascorso un mese dall’inizio del campionato di Serie A, si sono giocate cinque giornate e gli abbonati devono ancora fare i conti con i problemi di Dazn. Con ieri possiamo tranquillamente dire che si è passato il limite. Gli utenti non hanno potuto vedere le partite Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio per circa mezz’ora. Praticamente è saltato il primo tempo, con la piattaforma che è risultata inaccessibile. È l’ennesima dimostrazione di un servizio che finora è stato un disservizio per tanti consumatori. Dopo aver negato per settimane i problemi riscontrati dagli abbonati e segnalati da noi, ora Dazn cerca di salvarsi in calcio d’angolo, annunciando un non meglio precisato indennizzo. Non si fa così”.

“Il tempo è scaduto, è da settimane che la piattaforma streaming avrebbe dovuto rimborsare gli utenti per i problemi riscontrati, gli improvvisi blackout, il ritardo della trasmissione e il buffering, solo per citarne alcuni. Abbiamo inviato delle diffide a Dazn, ci hanno risposto che per loro era tutto in regola. La realtà, purtroppo, è un’altra ed è per questo che abbiamo deciso di avviare una class action non solo per il rimborso, ma anche per il risarcimento dei danni subiti dagli abbonati, che non meritano un servizio del genere, soprattutto dopo che è passato un mese dall’inizio del campionato e che dalle autorità e dalle istituzioni sono arrivati una serie di richiami al fine di migliorare la situazione”.

Anche Consumerismo No profit ha deciso di presentare un esposto all’Agcom affinché “apra una istruttoria sui troppi problemi tecnici che da tempo stanno interessando Dazn, valutando di intervenire anche sui diritti tv per la trasmissione delle partite di calcio. L’associazione chiama inoltre a raccolta i tifosi danneggiati, invitandoli a segnalare la propria posizione alla pagina https://associazione.consumerismo.it/contattaci/ allo scopo di tutelare i propri diritti”.

“Ancora una volta gli abbonati Dazn non hanno potuto godere dei servizi acquistati a causa di problemi tecnici che hanno impedito ieri la visione delle partite Sampdoria-Napoli e Lazio-Torino – spiega il presidente Luigi Gabriele – Una situazione che si sta ripetendo con eccessiva frequenza e che arreca un evidente danno ai tifosi non solo sul piano materiale. Per questo riteniamo che l’indennizzo promesso da Dazn ai propri clienti non sia sufficiente, e la società debba risarcire gli abbonati coinvolti nel disservizio di ieri per il danno morale derivante dall’impossibilità di assistere a quasi tutto il primo tempo delle partite”.

“Chiediamo inoltre all’Agcom di valutare la sussistenza dei requisiti tecnici da parte di Dazn per la gestione dei diritti tv relativi al campionato di calcio e, in caso la società non possa garantire la piena fruibilità dei servizi agli abbonati, valutare la revoca dei medesimi diritti – prosegue Gabriele – Se la situazione non sarà risolta in modo definitivo, a fronte di ulteriori disservizi da parte di Dazn Consumerismo No profit è pronta ad avviare una campagna di disdette di massa degli abbonamenti da parte dei tifosi di tutta Italia, allo scopo di tutelare gli interessi degli abbonati che hanno pagato un servizio di cui non possono pienamente godere”.

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