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5 Settembre 2019

Samara e quel gioco che divide l’ Italia

ROMA – Questa è la storia di un Paese diviso. Da Samara. Da un lato c’ è chi trova divertente indossare una tunica bianca, una parrucca nera che copre il viso e aggirarsi di notte con lo scopo di impaurire i passanti e filmare le loro reazioni; dall’ altro c’ è chi si impaurisce e cerca di capire perché lo fanno, chi li osserva, a volte li ferma o – nei peggiori dei casi – li picchia. Entrambi i Paesi sono reali, al punto che negli ultimi tre giorni si sono moltiplicati gli interventi delle forze dell’ ordine sulle scene delle apparizioni delle persone mascherate. Entrambi i Paesi hanno le loro ragioni che però non sono riusciti ancora a comunicarsi. Si può solamente cercare di spiegare cosa sta succedendo e questo è quello che sappiamo. Il travestimento scelto cita l’ horror The Ring , uscito nel 2002 con la regia di Gore Verbinski. Il film ruota intorno al personaggio immaginario di Samara Morgan, una bambina fantasma con lunghi capelli scuri sul viso e abito bianco, protagonista di un video che, se visto, porta alla morte dello spettatore entro una settimana. Per il momento gli avvistamenti sono stati segnalati solo in Italia. Il primo sconosciuto vestito come Samara è stato registrato in un video postato su Facebook il 27 agosto scorso. La scena si svolge a Catania, nel quartiere popolare di Librino. La stampa locale inizia a parlarne il 29 settembre, riportando le testimonianze da tre quartieri diversi della città. Dal 30 al 4 settembre gli emuli vengono avvistati in vari comuni tra Palermo, Cagliari, Napoli, Gragnano, Catanzaro, Foggia, Roma. Qui il 2 settembre una Samara viene inseguita e presa a calci, contemporaneamente si organizzano alcune ronde per darle la caccia. Lo stesso giorno a Foggia ronde e aggressioni alla Samara di turno, ad Apricena il sindaco invita chiunque la veda a denunciarla ai Carabinieri. Il 3 settembre c’ è il primo identificato: è una turista tedesca di 25 anni in vacanza a Fluminimaggiore, nel Sulcis. Il comportamento non presenta profili penali. Nella stessa giornata una trentenne viene denunciata dalla polizia a Niscemi per procurato allarme. Il 4 arriva la notizia dell’ intervento delle forze dell’ ordine per disperdere la folla giunta nei pressi del cimitero di Manfredonia per vedere Samara dopo le numerose segnalazioni della sua apparizione fatte sui social. La serata si conclude con il traffico paralizzato per due ore. Parallelamente sui social si inizia a parlare di Samara. Su Twitter il 28 agosto l’ hashtag # Samara viene utilizzato per la prima volta per pubblicare l’ avvistamento di Catania. Il giorno dopo debutta l’ hashtag #SamaraChallenge . Da quel momento viene utilizzato oltre 500 volte, con un picco nella giornata del 3 settembre. Intanto nasce una pagina Facebook, con oltre 15mila iscritti, per monitorare e riportare i vari avvistamenti. La prima associazione a pronunciarsi sul caso è il Codacons. «Questa nuova moda, oltre ad apparire decisamente stupida, configura dei veri e propri reati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ ordine ad intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico dopo gli avvistamenti». Anche la stampa straniera inizia a parlare di Samara Challenge e spuntano i primi articoli che cercano di raccontare cosa stia succedendo in Italia. Alcuni ricordano che non è la prima volta che il personaggio di Samara viene fatto rivivere come forma di scherzo e già nel 2014 si trovano dei video simili girati in Brasile. L’ unicità del caso italiano sta però nell’ emulazione legata alla sfida, challenge appunto, da mostrare sui social. Ce ne erano state altre, nate negli Stati Uniti: come l’ Ice Bucket Challenge , il lanciarsi del ghiaccio in testa per scopi benefici che aveva coinvolto persino Bill Gates e Barack Obama; l’ assurda # TidePodsChallenge , filmarsi mentre si mangia una capsula di detersivo per lavatrice; la più innocua #Mannequin-Challenge , immortalarsi in gruppo tutti immobili come manichini. Nessuna però, almeno in Italia, era mai diventata un caso di ordine pubblico. C’ è chi si diverte a filmare le reazioni delle vittime, chi si impaurisce, e chi invece si ferma e picchia le persone mascherate Le apparizioni Alcune immagini di Samara apparse in diverse città italiane: le prime appaiono in tre quartieri di Catania il 29 settembre, poi da 30 al 4 settembre gli emuli vengono avvistati in vari comuni tra Palermo, Cagliari, Napoli, Gragnano, Catanzaro, Foggia, Roma.
di benedetta perilli

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