10 Settembre 2019

Samara Challenge a Carrara. Vandalismi alla primaria Marconi

Lunigiana – Nuova incursione nella scuola primaria Marconi di viale Potrignano a Carrara nella notte tra domenica e lunedì. Dopo quella avvenuta tra giovedì e venerdì, è la seconda volta che, dei ragazzini si introducono nell’ edificio scolastico, provocando danni e vandalismi. Un effetto collaterale legato con ogni probabilità al ‘Samara challenge’, cioè la nuova ‘pratica’ diffusa sui social che vede alcuni giovani girare spaventosamente mascherati come la protagonista del film ‘The Ring’, spaventando malcapitati passanti, e vede altri giovani dare la ‘caccia’ a questi ultimi. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi è intervenuto, mettendo in guardia sulla pericolosità di questo “gioco”. “Questa nuova moda configura dei veri e propri reati e appare estremamente pericolosa – spiega Rienzi – Si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ ordine ad intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico a seguito degli avvistamenti. Chi gira mascherato, inoltre, rischia di essere aggredito dai passanti e subire serie lesioni fisiche”. Sull’ argomento interviene il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale: “Ho appreso con sgomento – afferma – che nel corso della notte tra domenica e lunedì alcuni malintenzionati si sono introdotti nella primaria Marconi di viale Potrignano, arrecando danni all’ interno delle aule. Purtroppo non è la prima volta che succede perché già nei giorni scorsi si erano registrate incursioni analoghe all’ interno dello stesso edificio. Come ho già avuto modo di dire in occasioni simili, colpire una scuola è un gesto particolarmente vile perché il danno va a ledere il futuro delle nuove generazioni. Farlo a ridosso della prima campanella, per di più in una struttura oggetto di un lungo cantiere dove fervono gli interventi di pulizia e sistemazione indispensabili alla ripresa delle lezioni, è ancora più meschino”. “Ieri mattina – aggiunge – ho visitato la scuola e ho manifestato la solidarietà dell’ amministrazione a insegnanti e personale non docente, evidentemente turbati dall’ accaduto, mettendo loro a disposizione tutto il nostro supporto. Ricordo che introdursi e danneggiare un edificio pubblico come una scuola costituisce un reato perseguibile in base all’ articolo 633 e seguenti del Codice Penale: i fatti della notte scorsa sono stati opportunamente denunciati alle autorità”.

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