10 Settembre 2019

Samara Challege, il fantasma horror avvistato su via Cauta

IL CASO Samara Challenge colpisce anche a Chieti. Nel weekend è stata avvistata in pieno su via Cauta, in pieno centro storico, una ragazza vestita di bianco, rigorosamente con i capelli lunghi davanti al volto (come quella del film appunto). Come noto, da qualche settimana è in voga tra i ragazzi indossare i panni della bambina Samara, protagonista del film horror The Ring, e andare in giro, di sera o di notte, a farsi avvistare e a terrorizzare ignari passanti. Questa strana moda, denominata su internet Samara challenge, sta colpendo diverse città. La Samara Challenge è l’ ultima tendenza diventata virale attraverso i social network. La sfida prevede che un giovane si travesta da Samara Morgan, protagonista del film horror The Ring e vada in giro per la città a mettere paura alle persone, preferibilmente di notte. Il costume da Samara Challenge prevede una lunga parrucca nera con i capelli che nascondono il viso, una tunica bianca e un coltello (finto). L’ obiettivo è spaventare le persone e pubblicare sui propri profili social il video o le immagini e raccogliere il più alto numero possibile di follower, like e visualizzazioni. Un gioco non del tutto innocente, però, tant’ è che il Codacons sta invitando le forze dell’ ordine in Abruzzo a identificare chi circola travestito da Samara e denunciare i responsabili per procurato allarme e molestie. «Sono state segnalate anche nel resto d’ Abruzzo afferma il Codacons – persone che girano mascherate come la protagonista del film The Ring, spaventando i passanti e provocando la rabbia dei cittadini, che in alcuni casi, in diverse città d’ Italia, hanno dato vita a vere e proprie retate che non si sono concluse in modo tragico solo grazie all’ intervento di polizia e carabinieri». «Questa nuova moda configura dei reati e appare estremamente pericolosa spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ ordine a intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico a seguito degli avvistamenti. Chi gira mascherato – aggiunge il presidente del Codacons Abruzzo – rischia di essere aggredito dai passanti e subire serie lesioni fisiche». Francesco Colagreco © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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