12 Ottobre 2002

Salviamo il 447, ma un ragazzo no

Non ha mezze parole l`assessore provinciale ai lavori pubblici Ercole Acerbi: «Chi ha sospeso il taglio dei alberi sulla Bidentina avrà anche prolungato di sei mesi la vita di un platano, ma ha mantenuto le condizioni di pericolosità della strada».
Sì, perché quel maledetto albero `447` su cui si è schiantato Eduart Nikolli, mercoledì sera a Carpena, era tra quelle 180 piante che andavano tagliate per i prossimi lavori di ampliamento della strada. Ma una sospensiva del Tar (su ricorso dei Verdi e del Codacons) aveva bloccato i tagli. Insomma, il `447` andava tagliato già due o tre mesi fa, e comunque vada col Tar tra sei mesi l`albero sarà abbattuto. «A primavera assegneremo i lavori per la sistemazione della Bidentina, i tagli si faranno, e probabilmente prima che il Tar discuta nel merito del ricorso», continua Acerbi. E così la sensazione diventa che quest`ultima morte sulla Bidentina sia ancora più inutile. Un 18 enne finito contro un albero che da qui a poco andrà tagliato. In ogni caso. E presto ci potrebbe essere una svolta clamorosa: una nuova ordinanza urgente di Comune e Provincia per tagliare subito quegli `alberi killer`. Un muro contro muro col Tar. Ma precisa Acerbi: «Questo non prescinde, ovviamente, dalla cultura della velocità sulla strada, che è tra le cause maggiori degli incidenti». E a quanto pare la Mercedes su cui mercoledì sera viaggiavano i tre giovani residenti a Meldola andava a velocità sostenuta. Giallo anche sulla patente del giovane Eduart Nikolli, il 18 enne albanese che era alla guida della macchina di grossa cilindrata. Sembra infatti che il ragazzo, non avesse neanche la patente. Di sicuro non l`aveva presa in Italia, e se l`aveva presa in Albania non l`aveva comunque convertita nell`analogo documento italiano, come richiede la legge. Sulla faccenda sono comunque in corso gli accertamenti della Polizia Stradale di Rocca San Casciano, che è prontamente intervenuta mercoledì notte sul luogo dell`incidente. Stabili, ma gravi sono invece le condizioni dei due feriti: Astrit Gjoka (22 anni) e Florenzo Mazza (26 anni). Rimane ora l`amaro per la morte di un 18enne contro un «albero killer» della Bidentina, un ragazzo che poco prima dello schianto aveva fatto un gesto come tanti dei suoi coetanei: chiamare la ragazza.

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