17 Febbraio 2017

“Salvati da un crumiro dopo un’ ora di coda”

“Salvati da un crumiro dopo un’ ora di coda”

Che i tassisti fossero in sciopero lo sapevano (quasi) tutti ma che l’ agitazione fosse nazionale e riguardasse anche Torino non lo sospettava nessuno. Succede così, al posteggio delle auto bianche di via Sacchi, accanto a Porta Nuova, che alle 15 del pomeriggio si raduni una piccola folla di persone appena arrivate con il treno. Laziali, calabresi, lombardi, tutti in fila in attesa di un taxi che molto difficilmente arriverà. «Confido in qualche crumiro – dice un milanese in città per lavoro – Sono incavolato perché credevo che le proteste fossero solo a Milano. Il primo conducente che trovo, lo fermo». Il signore è anche il più fortunato di tutti perché riesce a fermare al volo un taxi in servizio che, insieme a lui, carica anche altri due passeggeri. In un ora e mezza è l’ unica automobile in servizio e agli altri non resta che continuare ad aspettare, sperando. «Fanno bene a difendere i loro diritti ma mi sento un pò sfortunato – racconta Maurizio Speziali, arrivato dall’ Umbria dopo un viaggio lungo sei ore – Se avessi saputo della protesta sarei venuto in macchina». L’ arte di arrangiarsi «A Napoli non ho trovato nessun problema – interviene Rosa Musella, di ritorno da una vacanza in Campania – Sono riuscita a raggiungere la stazione in taxi, caricando due valigie, e ho scoperto solo adesso dello sciopero». La signora per raggiungere Santa Rita ha telefonato ad un parente. Non tutti, però, possono risolvere la situazione nello stesso modo. «Siamo venuti a trovare nostro figlio che era qui per vedere la partita – racconta Maria Leguel – Abbiamo provato a contattare i centralini, senza risposta. Fossimo stati a Londra avremmo chiamato Uber». L’ esposto del Codacons Ad aumentare i disagi contribuisce anche la forma di protesta scelta: alle stazioni dei taxi le automobili bianche sono regolarmente parcheggiate al loro posto ma dentro non c’ è il conducente. Una parte dei tassisti, poi, ha invaso piazza Castello e piazza Palazzo di Città. La protesta ha creato disagi anche agli alberghi. «E’ stato un pomeriggio infernale. Una decina di clienti mi ha chiesto in continuazione di trovare un taxi e non sono riuscito a spiegare che c’ era lo sciopero – racconta un concierge dell’ hotel Genova di via Sacchi -. Da noi ci sono persone che devono raggiungere l’ aeroporto e hanno il volo che parte tra poco». Il Codacons ha già annunciato la presentazione di un esposto in Procura per interruzione di servizio pubblico e blocco del traffico. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
federico callegaro

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this