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31 Maggio 2019

«Salvataggio Alitalia no ai costi in bolletta»

l’ authority: la misura può deprimere la crescita
ROMA. Si scatena il putiferio sull’ ipotesi di far partecipare i consumatori alle spese per il salvataggio dell’ Alitalia attraverso le bollette elettriche. Giunge l’ altolà dell’ Authority. L’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente (Arera), in una segnalazione a governo e Parlamento, mette in guardia dai rischi di «ripercussioni negative» su famiglie e imprese di due articoli del decreto Crescita, che potrebbero significare un trasferimento strutturale di ricchezza al vettore. La norma sotto accusa – Il provvedimento contiene infatti una norma a sostegno della continuità del servizio della compagnia aerea Alitalia, ma secondo l’ Authority, l’ utilizzo delle somme della Cassa energetica per sostenere Alitalia, così come previsto dal decreto Crescita, deve essere una misura una tantum e il denaro dovrà poi essere restituito, in modo da evitare ripercussioni negative sulle bollette di famiglie e imprese. Gli articoli sotto accusa sono il 37 e il 50 del decreto che prevedono infatti la possibilità di utilizzare 650 milioni per la copertura fi nanziaria della misura in favore della continuità del servizio di Alitalia. «Si tratta – dice l’ Arera – di versamenti suscettibili di generare ripercussioni negative sull’ intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell’ energia per le famiglie e per le imprese e che potrebbero perfino impattare negativamente sulla crescita». Il Codacons avverte: «No a mani nelle tasche dei cittadini per salvare Alitalia». Il Codacons evidenzia i costi sulle famiglie di luce e gas se saranno utilizzati i fondi del «tesoretto» accantonato attraverso le bollette. «Non permetteremo – commenta il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – che per salvare Alitalia, già costata agli italiani la bellezza di 8,6 miliardi di euro solo negli ultimi dieci anni, Lega e M5s mettano le mani in tasca ai cittadini, e siamo pronti ad avviare una battaglia legale per bloccare tale abnorme misura». E le associazioni dei consumatori Adusbef, Asso-Consum, Codacons, Associazione Utenti Radiotelevisivi e Articolo32, riunite nella sigla «Intesa 4.0», annunciano battaglia legale contro la parte del decreto Crescita che, per sostenere Alitalia, prevede l’ utilizzo delle somme della Cassa energetica. Intesa 4.0 ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché accerti se la misura contenuta agli articoli 37 e 50 del decreto Crescita «possa configurare i reati di appropriazione indebita e malversazione.

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