10 Dicembre 2015

Salvabanche, Ue: “Le 4 banche salvate vendevano prodotti inadatti. Governo responsabile”

Salvabanche, Ue: “Le 4 banche salvate vendevano prodotti inadatti. Governo responsabile”

Codacons
presenta esposto su 68enne suicida: “E’ stato istigato ad uccidersi”.
Renzi: “Legge buona. Le regole comunitarie non possono salvare tutti gli
obbligazionisti secondari. Lavoriamo a forma di ristoro”. Di Battista
(M5s): “Sciacalli sono in Parlamento”.  Cei: “Non misurare progresso con
pil”. Pd e Fi: “Chiediamo commissione d’inchiesta”, premier favorevole

di AGNESE ANANASSO ROMA – Le quattro banche salvate dall’Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, “hanno venduto prodotti inappropriati a persone che forse non sapevano cosa compravano” e questo ha avuto “conseguenze molto dure e difficili”. È secco e chiaro il giudizio del commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill, che però ha difeso il fatto che devono essere rispettate le regole sugli aiuti di stato previste nell’Unione.

E attribuisce la responsabilità del salvataggio al governo italiano: “È il governo italiano a essere alla guida” del processo di salvataggio “ed ha la responsabilità per questo. Il governo ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza” che ha “ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue” sui salvataggi bancari. “Questo si collega a una questione più ampia” prosegue Hill “sulla tutela dei consumatori e di come possiamo costruire un mercato più forte dei prodotti finanziari al dettaglio. Dobbiamo avere cittadini che si sentono sicuri nell’investire per questo – ha concluso hill – ci servono sistemi che garantiscano che le persone sanno cosa comprano”.

“Conseguenze personali” talvolta tragiche e definitive, come nel caso del pensionato di Civitavecchia che si è suicidato dopo aver perso tutti i risparmi, 110mila euro, investiti nei bond subordinati di Banca Etruria. Sulla vicenda il Codacons ha deciso di presentare oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica “per il grave reato di istigazione al suicidio”, facendo così un passo in più rispetto alle altre associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori, che avevano già chiesto alla Procura di Civitavecchia di aprire una indagine per istigazione al suicidio, chiedendo “solo” di verificare se il decreto Salvabanche sia compatibile con le norme penali e la Costituzione.

Codacons va oltre: chiede di aprire un’indagine “sulla base dell’art. 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato” afferma il presidente Carlo Rienzi in una nota. “In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’uomo alla disperazione e quindi al suicidio. Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore è quello dell’emulazione. Per tale motivo è importante ricordare a chi in questi giorni ha perso tutti i risparmi a causa del salvataggio delle 4 banche, che non tutto è perduto, e che esistono azioni legali come quella avviata dal Codacons che mirano al recupero integrale degli investimenti”.

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Renzi: “Sistema solido, lavoriamo a forma di ristoro”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi rivendica la bontà del decreto Salvabanche. “Il governo è intervenuto quando quelle quattro banche rischiavano di non aprire più salvando i conti correnti dei cittadini e migliaia di posti di lavoro. Il sistema bancario italiano è solido, è più solido oggettivamente di quello tedesco: ma alcune realtà avevano bisogno di interventi immediati. E’ impossibile per le regole europee salvare in modo definitivo gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati” ha detto Renzi. “Tuttavia stiamo cercando di poter individuare una soluzione che tenga aperto anche per costoro, e soprattuto per gli obbligazionisti, una soluzione che permetta, nei limiti delle regole europee, di avere una forma di ristoro. Vedremo le modalità, se sarà possibile, ma ci stiamo lavorando”.

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Renzi si è detto favorevole a una commissione d’inchiesta parlamentare “su ciò che è avvenuto nel sistema bancario italiano ed europeo negli ultimi dieci anni”. La richiesta di una commissione sulla mancata vigilianza sulle attività delle banche è arrivata sia da Forza Italia che dal Pd. “Prima di qualunque intervento è necessario accertare le responsabilità dell’accaduto e la mancata vigilanza” dice il capogruppo alla Camera di Fi Renato Brunetta . “Non ci possiamo accontentare dell’ammissione di colpa di Padoan e del Governo quando parla di interventi umanitari”. La richiesta avanzata da Forza Italia, ha riferito Brunetta, sarà appoggiata anche da M5S e Scelta Civica. Anche la Consob sarebbe favorevole. Il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione istruzione e beni culturali a Palazzo Madama chiede di fare chiarezza sul salvataggio delle banche: “La legittima discussione che si è aperta nel nostro Paese ha bisogno di verità e non di strumentalizzazioni demagogiche. Per questo riteniamo utile  e necessaria l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare che possa accertare se ci siano state omissioni sul versante dei controlli e della vigilanza da parte degli organi preposti e al contempo stabilire con chiarezza le responsabilità degli amministratori degli istituti di credito coinvolti”.

Di Battista (M5s): “Sciaccalli in Parlamento”. Durissimo il commento su Facebook del pentastellato Alessandro Di Battista:  “Un pensionato si è ucciso dopo aver perso i risparmi nel salvataggio di Banca Etruria. Oggi diranno che chi lo ricorda è uno sciacallo. Per me gli sciacalli stanno in Parlamento! L’Italia è diventata una Repubblica fondata sulla banche, non sul lavoro. Soldi, soldi e ancora soldi. Il profitto è un valore per questa gentaglia. Salvano le banche con i soldi della povera gente. L’hanno sempre fatto. Fa parte della trasformazione in ‘democrazia bancaria’ che stiamo subendo da anni”.

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Cei: “Civiltà non è solo il pil”. Invita a una riflessione sul valore della vita il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino:”Speriamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti noi a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto col pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no”.

Boccia (Pd): “Far emergere responsabilità, Pd tutela consumatori”. “Chi vuole fare il rigorista, dopo che non si è vigilato, scaricando tutto sui risparmiatori, troverà l’opposizione del Pd” spiega Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in un’intervista su L’Unità. “Questa generazione di politici non è disposta a mettere la faccia sui sepolcri imbiancati. Il fatto che noi vogliamo aiutare gli investitori che hanno acquistato titoli con un rendimento attorno al 2%, quindi tutt’altro che speculativi, non ci trasforma in persone non rigorose, che non capiscono il mercato. Anzi, è vero il contrario. Se le autorità indipendenti, che sono articolazioni dello Stato, non hanno fatto bene il loro lavoro, lo Stato ha il dovere di intervenire. Altre filosofie non ci interessano. E i burocrati di Bruxelles devono capire che se continuano così, resteranno soli con in mano qualche scartoffia”.

Vittime Salvabanche: “Modificare decreto”. Le ‘vittime del Salvabanche’ chiedono al presidente del Consiglio l’immediata correzione del decreto (183/2015) per il salvataggio delle quattro banche commissariate e la riammissione di tutti i titoli coinvolti alla libera negoziazione sui mercati. “Invitiamo il presidente del Consiglio ad esperire con decorrenza immediata provvedimenti normativi volti alla correzione del dl”, scrivono le vittime del Salvabanche in una nota. “Nello specifico invitiamo il premier Renzi (a cui spesso piace dichiarare che l’Europa non deve essere il nostro mantra) a garantire la tutela ed il risparmio dei cittadini coinvolti nella vicenda, che hanno visto depauperare i propri patrimoni sia per negligenze squisitamente italiane (mancata vigilanza, false comunicazioni al mercato) sia per i soprusi di un’ottusa Commissione Europea, che bastona il nostro Paese e permette agli altri di salvare chiunque in qualsiasi condizione senza oneri per i risparmiatori (non ultimi HSH e banche greche). Qualora il provvedimento di risoluzione
non possa essere passibile di modifiche o rivisitazioni (ma sappiamo che non è così) chiediamo la riammissione di tutti i titoli coinvolti alla libera negoziazione sui mercati e ad onorare le rispettive scadenze. Nessuna elemosina”.

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