Salva-musei in manovra E regalo agli enti locali: l’ autovelox per fare cassa
Alessia Gozzi ROMA RUSH finale in commissione Bilancio alla Camera per portare la manovra in aula lunedì. In una giornata ad altissima tensione, soprattutto sul caso voucher che ha trascinato l’ esame del provvedimento in seduta notturna, si sono sciolti diversi nodi. In serata il governo ha presentato un pacchetto di dieci emendamenti, tra cui la proposta di modifica per superare la sentenza del Tar contro la nomina di direttori stranieri nei musei. Stanziati anche soldi per le Province: arrivano 170 milioni di euro in più per le funzioni fondamentali nel biennio 2017-2018, in aggiunta ai 210 già presenti nel testo base. Le risorse passano da 110 milioni nel 2017 e 80 nel 2018 a 180 per ciascuno dei due anni mentre, dal 2019, restano 80 milioni. Inoltre, per quest’ anno è autorizzata la spesa di 15 milioni per interventi in materia di edilizia scolastica. PROVINCE e città metropolitane sono destinatarie anche di un’ altra norma, sempre approvata ieri, che prevede la possibilità di utilizzare i proventi delle sanzioni per le violazioni al codice della strada, compreso l’ eccesso di velocità rilevato con autovelox, per finanziare le spese connesse alle funzioni di viabilità e polizia locale per migliorare la sicurezza stradale. Una deroga (per il 2017 e 2018) alle regole attuali che stabiliscono l’ utilizzo di una quota fissa dei proventi delle multe per una serie di specifiche destinazioni, tra cui gli interventi per la segnaletica delle strada, il potenziamento delle attività di controllo, che il Codacons ha già ribattezzato «a favore di autovelox selvaggio». Una misura sottolinea l’ associazione in una nota, «che permetterà alle amministrazioni delle grandi città di disseminare le strade di autovelox e utilizzare i proventi delle multe elevate da tali strumenti per fare cassa e coprire i buchi di bilancio». Confermato, poi, il giro di vite con le maxi multe per i ‘portoghesi’ degli autobus con qualche ritocco: nel caso di mancata esibizione del titolo di viaggio, la sanzione è annullata se si può dimostrare il possesso del biglietto mentre i controllori, nei limiti del servizio a cui sono destinati, avranno la qualità di pubblico ufficiale. Novità che si affiancherà alla nuova tariffazione per gli abbonamenti a metro e autobus in base al reddito (l’ Isee). Da segnalare, inoltre, il parere favorevole del governo allo stop del conio delle monetine da uno e due centesimi a partire dal 2018 (quelle in circolazione restano legali) poiché «in linea con quanto fatto in altri Paesi». Inoltre, il Garante relazionerà al Mef ogni sei mesi sull’ andamento dei prezzi. IL GOVERNO ha dovuto, invece, rimangiarsi l’ emendamento su Federconsorzi che prevedeva la creazione di un fondo ad hoc da 40 milioni per ristrutturarne il debito, nonostante lo stesso viceministro dell’ Economia, Enrico Morando, lo avesse presentato come «un atto di coraggio dopo cinquant’ anni di codardia». Le proteste delle opposizioni, unite a quelle degli agricoltori delle zone terremotate, hanno consigliato «un atto di responsabilità». Intanto, un nuovo fronte si apre: saltano i fondi per le vittime delle stragi e del terrorismo che avrebbero dovuto sanare la mancata applicazione dei benefici previdenziali e degli indennizzi. Insorgono i parenti e anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, si dice dispiaciuto per le promesse non mantenute. Il via libera della Commissione è atteso oggi mentre in Aula il testo arriverà probabilmente blindato con la fiducia.
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