2 Marzo 2007

Saluzzo Truffa a Stato e Ue: indagati 56 imprenditori

Si annunciano lunghi i tempi del primo maxi-processo del latte che vede alla sbarra 56 allevatori delle province di Cuneo e Torino accusati di vari reati, fra cui associazione a delinquere finalizzata alle truffe ai danni dello Stato e della Ue, esercizio abusivo del credito, falso in bilancio e in scritture contabili. Ieri mattina, la seconda udienza preliminare si è aperta con l`accoglimento da parte del gup del tribunale di Saluzzo Alberto Boetti della costituzione di parte civile di Coldiretti, Associazione regionale Produttori latte, Codacons, Confagricoltura, Cia, Piemonte Latte, Confcooperative, Comunità Europea, Mipaaf, Agea e Regione. Com`era avvenuto alla prima udienza del 7 febbraio, il pm Maurizio Ascione ha contestato ai Cobas nuove circostanze che fanno salire la presunta truffa a 221 milioni di euro, ed estendono il periodo d`indagine dal `98 al 30 novembre scorso. Dopo aver chiesto il trasferimento del processo per “legittimo sospetto“ sull`imparzialità della corte (in merito, è atteso un pronunciamento da parte della Cassazione), la difesa ha proposto la ricusazione del giudice perché nell`ordinanza d`accoglimento delle parti civili avrebbe espresso un giudizio di merito circa la presunta colpevolezza degli inquisiti. Su questo aspetto è competente la Corte d`Appello di Torino. A Saluzzo, tutto rinviato al 9 maggio quando Boetti dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio gli indagati. Secondo l`accusa, la frode si consumava attraverso una finanziaria costituita ad hoc, e intermediazioni fittizie. Un sistema che, dal `98, avrebbe consentito di riciclare il denaro di alcune cooperative agricole che aggiravano le leggi comunitarie. Il “giro“ è stato smascherato, dopo due anni di controlli su 250 aziende agricole.

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