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24 Luglio 2012

SALUTE:PEDIATRI, DA CODACONS IDEA PERICOLOSA SU STOP VACCINI

SALUTE:PEDIATRI, DA CODACONS IDEA PERICOLOSA SU STOP VACCINI

(ANSA) – ROMA, 24 LUG – La Società Italiana di Pediatria (Sip) dice ‘no’ alla proposta del Codacons di sospendere i programmi vaccinali relativi a cosiddetti vaccini “inutili” per risparmiare circa 114 milioni di euro dal bilancio dello Stato. Una proposta, afferma la Sip, “sconcertante e pericolosa”. I vaccini considerati “inutili”, rileva la Società, sono quello contro Haemophilus influenzae tipo b e pertosse, contenuti nei vaccini esavalenti. Al contrario, affermano i pediatri, “l’uso esteso delle vaccinazioni di cui fa menzione il Codacons permette di risparmiare considerevoli somme dal bilancio sanitario grazie alle malattie che vengono prevenute e che verrebbero a gravare sulla spesa in termini di ricoveri ospedalieri, terapie farmacologiche e spese indirette”. Questi, avverte la Sip, gli effetti di una sospensione delle vaccinazioni suggerite dal Codacons: “Nel periodo antecedente l’introduzione del vaccino contro Haemophilus influenzae tipo b venivano registrati oltre 50 casi di malattia invasiva ogni 100.000 bambini mentre negli ultimi anni, proprio per effetto della vaccinazione, sono stati registrati solo 0.5 casi ogni 100.000 bambini. La maggior parte di queste infezioni si manifestano con una meningite. Circa il 30% di questi bambini può avere complicazioni permanenti come la sordità, convulsioni, cecità e ritardo mentale. Il 5% muore”. Per quanto riguarda la pertosse, i dati dimostrano che da circa 50 casi ogni 100.000 bambini nell’epoca precedente all’introduzione dei nuovi vaccini, vengono oggi registrati circa 5 casi ogni 100.000 bambini. La Sip auspica dunque che “qualunque scelta strategica per il risparmio sugli investimenti per la salute escluda sempre il bambino”. A tal scopo, insieme a 36 società scientifiche pediatriche, sindacati e associazioni di famiglia, la Sip ha sottoscritto un Manifesto per il diritto alla salute dei bambini nel quale si chiede che le strategie della Spending Review non si ritorcano sulla salute dei più piccoli.(ANSA).

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