SALUTE:FORMALDEIDE NEI VESTITI CINESI, RISCHIO ALLERGIE
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fonte:
- Ansa
ADUC, INCHIESTA VERIFICA LIVELLI 900 VOLTE OLTRE SOGLIA
Dopo il dentifricio
all`anticongelante e i giocattoli al piombo, sotto i riflettori
questa volta ci sono i vestiti alla formaldeide. Una sostanza
che, al contatto con la pelle, può provocare dermatiti, eczemi
e orticaria.
La denuncia arriva dalla Nuova Zelanda, dove una trasmissione
televisiva ha reso noto i dati di un`indagine sulla quantità di
formaldeide (aldeide formica, una sostanza usata sia come
antibatterico, che per mantenere la piega dei vestiti) nei
tessuti di indumenti provenienti dalla Cina. L`Aduc, che ha
rilanciato la notizia, parla di livelli accertati ben 900 volte
maggiori di quelli consentiti dall`Organizzazione mondiale della
sanità (Oms). I valori limite dell`Oms, spiega l`associazione
dei consumatori, sono di 20 parti per milione mentre nei tessuti
sono stati trovati valori fino a 18mila parti per milione.
L`Aduc, che ha preannunciato un`interrogazione parlamentare da
parte della deputata della Rosa nel Pugno Donatella Poretti, ha
scritto inoltre una lettera ai ministri della Salute, Livia
Turco e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, per saper
se anche in Italia siano state fatte analisi dei tessuti
provenienti dalla Cina e quali siano i risultati, ricordando che
“nel 2006 il 22,4% di abbigliamento utilizzato in Italia
proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005)“. Il Codacons
chiede al procuratore Raffaele Guariniello, che sta indagando
sui giocattoli della Mattel, di “estendere l`indagine a tutti
i prodotti provenienti dalla Cina, con particolare e maggiore
attenzione verso i prodotti verniciati, essendo evidentemente
frequente per molte industrie di quel Paese `risparmiare`
utilizzando sostanze proibite e tossiche“.
Ma quali sono i rischi che può provocare il contatto con
tessuti trattati alla formaldeide? “A contatto con la cute –
spiega l`allergologo dell`ospedale San Gallicano di Roma Antonio
Cristaudo – si rischiano dermatiti da contatto, dermatiti
irritative, eczemi e orticaria, mentre se inalata può dare
problemi di tipo respiratorio, come riniti e oculo-riniti.
Problemi fastidiosi, che possono diventare anche cronici“.
Per Roberto Gagliano Candela, tossicologo dell`università di
Bari, “é un vero peccato che, dopo tanti anni di costante
ricerca e di miglioramenti che ci hanno anche allungato la vita,
si debba ora tornare indietro solo per importare prodotti a
basso costo“. Il consiglio dell`Aduc per chi voglia comunque
acquistare vestiti importati dalla Cina è quello di lavare e
ventilare i tessuti prima di indossarli.
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