VIVI A TARANTO E TI PREOCCUPI PER LA SALUTE? CHIEDI IL RISARCIMENTO
Se anche tu vivi a Taranto e sei preoccupato per la tua salute a causa delle emissioni nocive provenienti dallo stabilimento ex ILVA, rivolgiti al Codacons.
Il Codacons lancia un’azione collettiva per il risarcimento del danno c.d da “paura di ammalarsi” e chiede al Tribunale di riconoscere una somma equitativa di euro 5000 ciascuno per i residenti di Taranto, contro l’inquinamento dell’ ex ILVA: difendi il tuo diritto a vivere in un ambiente salubre!
Il Codacons presterà la propria attività di supporto nell’interesse dei residenti del Comune di Taranto che vivono nella costante paura di ammalarsi per abitare in ambiente insalubre a causa dello stabilimento ex ILVA che ormai da anni inquina attraverso l’emissione di sostanze pericolose quali: idrocarburi aromatici policiclici in varie forme, anidride solforosa, monossido di carbonio, ossidi di azoto, composti organici volatili e diossine – molti di essi con potere cancerogeno.
La perizia tecnica svolta negli anni precedenti nel corso del procedimento penale già avviato nei confronti del suddetto stabilimento ha rilevato infatti che “l’esposizione a tali sostanze può provocare sia effetti acuti che cronici – i quali inevitabilmente hanno un impatto negativo sulla salute degli individui – e che tali esposizioni possono comportare mortalità per cause naturali, patologie cardiovascolari, patologie respiratorie e /o tumori maligni”
Il Codacons, pertanto scende in campo a tutela degli abitanti del comune di Taranto in quanto il diritto alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, non si limita alla sola incolumità fisica, ma si estende alla protezione del diritto a vivere in un ambiente salubre, quale condizione indispensabile per il benessere fisico e psicologico dell’uomo
L’inquinamento derivante dall’ILVA ha avuto e continua ad avere effetti devastanti sulla salute e sul benessere psicologico degli abitanti di Taranto. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di chiedere un risarcimento del danno in via equitativa calcolato in euro 5000 per ciascun residente che ha paura di ammalarsi per l’inquinamento provocato dallo stabilimento.
Non si tratta di danni fisici, ma di un grave danno psicologico causato dall’incertezza per la propria salute e dalla paura costante di ammalarsi e di sviluppare malattie gravi.
Il danno risarcibile c.d. danno morale da paura di ammalarsi, come affermato dalla recente Cassazione –ordinanza 17 giugno 2022, n. 19621- è “il fatto di sapere di essere esposto ad agenti morbigeni che genera l’incertezza del proprio vivere (…) con la conseguenza di un continuo ripensare alla possibilità di ammalarsi“. In merito, infatti, il costante timore per la propria salute, dovuto all’esposizione agli agenti inquinanti, influisce significativamente sulla qualità della vita, generando un “patema d’animo” quale sofferenza psicologica che compromette la serenità individuale.
Il danno morale, che consiste in una sofferenza interiore del soggetto, non è sempre facilmente accertabile con metodi scientifici. Tuttavia, come sottolineato dalla giurisprudenza, “il danno morale quale patema d’animo e quindi sofferenza interna del soggetto, non è accertabile con metodi scientifici e, come per tutti i moti d’animo, solo quando assume connotazioni eclatanti può essere provato in modo diretto, dovendo il più delle volte essere accertato in base ad indizi e presunzioni che, anche da soli, possono essere decisivi ai fini della sua configurabilità.”
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Se anche tu vivi a Taranto e sei vittima della continua paura di ammalarti per l ‘inquinamento causato dall’ILVA e desideri partecipare all’iniziativa, aderisci all’azione cliccando qui dove indicherai: i tuoi dati personali (con allegazione di copia del documento d’identità), la zona di Taranto in cui risiedi e come risulta dal certificato di residenza, un contatto telefonico.
La segnalazione e la documentazione allegata verrà attentamente trattata nel rispetto della normativa sulla privacy e sarà valutata dai legali dell’associazione che, laddove emergano i presupposti necessari all’azione legale, provvederanno a contattare le parti interessate per l’eventuale prosieguo.
Si specifica che l’invio della richiesta non implica in automatico obbligo di adesione all’azione legale. Il Codacons prenderà contatti solo con coloro che rientreranno nei criteri necessari per l’adesione all’azione collettiva i cui costi verranno successivamente comunicati.
Partecipa alla lotta per il diritto a vivere in un ambiente sano!
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