4 Novembre 2010

SALUTE: ROCCELLA, NO A MARKETING DEL CORPO

          
            (ANSA) – ROMA, 4 NOV – "No al marketing del corpo e a tutto
ciò che ne consegue, inclusi profitti e pubblicità
ingannevole. Il corpo non è un oggetto che si può vendere o
affittare". A dirlo il sottosegretario alla Salute, Eugenia
Roccella, durante la consegna del premio del Codacons "Amico
del consumatore 2010" per la sua battaglia contro la
speculazione delle banche private per la conservazione dei
cordoni ombelicali.
    Proprio sull’esistenza dei bio-banche per la conservazione
autologa del cordone ombelicale Roccella ha ribadito che "al
momento non vi sono utilizzi realistici, né prospettive vicine
per la conservazione autologa. Noi siamo invece a favore della
donazione del cordone, su cui abbiamo già ottenuto un buon
risultato, che si può senz’altro migliorare".
    Roccella ha criticato l’idea sempre più diffusa "del corpo
come un bene di proprietà da conservare per se stessi e da
poter mettere sul mercato all’occorrenza. Ciò vale per il
cordone ombelicale, così come per la fecondazione eterologa
femminile. Non esiste infatti la donazione gratuita di ovociti,
perché in realtà dietro c’é un fenomeno di compravendita ai
danni di giovani ragazze bisognose".
    Il sottosegretario ha fatto sapere che il Ministero insieme
al Codacons stanno pensando ad una campagna per scoraggiare la
prassi in voga tra molte persone e anche vip di conservare il
cordone ombelicale del proprio figlio in bio-banche
all’estero.(ANSA).
 

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