22 Gennaio 2010

SALUTE: L’UNIONE EUROPEA VIETA ANCHE IN ITALIA I FARMACI CONTRO L’OBESITA’ A BASE DI SIBUTRAMINA

     
    POSSONO PROVOCARE INFARTI E ICTUS. IL CODACONS INVITA L’AIFA A PUBBLICARE I NOMI DEI MEDICINALI CONTENENTI SIBUTRAMINA E INFORMARE I CITTADINI

     

    L’ Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato anche in Italia la vendita di farmaci contenenti sibutramina. Si tratta di medicinali utilizzati per favorire la perdita di peso nei pazienti obesi e nei pazienti in sovrappeso che hanno anche altri fattori di rischio, come diabete di tipo 2 o dislipidemia. Lo rende noto il Codacons, nell’ambito del progetto sulla sanità avviato con l’agenzia AGI e denominato “Sentinelle della salute”.
    In base alle indagini condotte in sede comunitaria, è stato stabilito che i rischi di questi medicinali sono maggiori rispetto ai loro benefici, ed è stato raccomandato ai medici di non prescrivere più tali farmaci e ai farmacisti di non venderli. In particolare – spiega il Codacons – è stato rilevato un aumentato rischio di eventi cardiovascolari gravi, non fatali, come ictus o infarto, con sibutramina rispetto al placebo.
    Il problema però si pone nell’individuazione dei medicinali in vendita in Italia contenenti sibutramina. Stando alle indicazioni dell’Agenzia – prosegue l’associazione – i medicinali a base di sibutramina sono autorizzati negli Stati Membri dell’ Unione Europea con i seguenti nomi commerciali: Afibon, Ectiva, Lindaxa, Meissa, Meridia, Minimacin, Minimectil, Obesan, Sibutral, Sibutril, Siluton, Sitrane, Redoxade, Reductil, Zelixa e Zelium.
    “Chiediamo all’Aifa di rendere pubblici i nomi dei farmaci vietati venduti in Italia – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – e di avviare una campagna informativa per mettere al corrente i cittadini dei rischi connessi all’assunzione dei medicinali vietati, al fine di tutelare i soggetti obesi in cura con sibutramina”.

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