SALUTE: IL CODACONS PORTA MC DONALD`S IN TRIBUNALE PER I GIOCATTOLI NEI PASTI PER BAMBINI
Il Codacons porta il gigante Mc Donald?s in Tribunale. La causa nasce nel 2003, quando l?associazione dei consumatori riceve delle segnalazioni di genitori preoccupati per alcuni giocattoli che la catena regalava assieme ai pasti destinati ai bambini e denominati ?Happy Meal?.
All`interno del cestino contenente tale pasto vi era, avvolto in un involucro trasparente, un gioco per bambini, in varie forme a seconda delle confezioni, ispirato al cartone animato di Walt Disney “Peter Pan“ (un polipo di materiale plastico, pupazzi vari, etc.).
Il decreto legislativo 313 del 1991 indica i requisiti per la messa in commercio dei giocattoli, al fine di garantire la sicurezza e/o la salute degli utilizzatori, l`art. 5 impone che sul giocattolo, o sul suo imballaggio, devono essere apposti “in maniera visibile, leggibile e indelebile“: a) la marcatura CE, b) il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, nonché l`indirizzo del fabbricante o del suo mandatario o del responsabile dell`immissione sul mercato della Comunità economica europea, le avvertenze e le precauzioni da usare secondo il dettato dell`allegato IV?;
Il comma 2 dell`articolo 5 specifica che nel caso di giocattoli di piccole dimensioni le indicazioni possono essere apposte su un`etichetta o su un foglio informativo allegato al giocattolo ma che in questo caso “occorre richiamare l`attenzione del consumatore sull`utilità di conservarle.“ Infine il comma 3 dell`articolo 5 specifica che “il foglio informativo, le avvertenze e le precauzioni debbono essere redatte in lingua italiana.“
Purtroppo i giocattoli regalati dalla catena di ristoranti McDonald`s, assieme ai pasti denominati Happy Meal, non sembravano rispettare le suddette prescrizioni. Infatti l`UNICA scritta riportata sul giocattolo era in caratteri MICROSCOPICI e sul fondo, e recitava in INGLESE “Disney Made for McD`s Corp 2002 Made in China“. Sul giocattolo e sul foglio allegato allo stesso, non veniva pertanto indicato né il marchio CE, né il nome e l`indirizzo del fabbricante o del responsabile dell`immissione nella Ue, né le avvertenze e le precauzioni necessarie per l`utilizzo di tale giocattolo.
E? si vero che su un involucro di plastica trasparente era riportato il marchio CE e la scritta in italiano: “rischio di soffocamento – piccoli componenti. Per favore conservare per conoscenza“. Ma tale scritta non sembra riferirsi al giocattolo allegato, in quanto tale giocattolo (il tronchetto) NON era composto da piccoli componenti, bensì costituiva un blocco unico.
Forse il rischio di soffocamento si riferiva all`involucro stesso? Non e` assolutamente chiaro! E inoltre mancava, anche su tale involucro, l`indicazione del produttore o del distributore europeo di tale giocattolo.
La “Guida all`acquisto e all`uso del giocattolo“ del Ministero delle Attivita` Produttive ? sottolinea il Codacons – in riferimento alla normativa vigente, indica per esempio che i giocattoli “non devono presentare punti o spigoli appuntiti, bordi taglienti e devono avere dimensioni tali da evitare qualunque pericolo di soffocamento se portati alla bocca“. Invece, purtroppo, il “tronchetto“ che regalava Mc Donald?s assieme ai pasti per bambini, presentava il piolo di ricarica del meccanismo e le orecchie dei personaggi ben “appuntiti“, e costituenti una violazione della normativa, oltre che un eventuale pericolo per i bambini.
Tutto ciò considerato il Codacons ha trascinato Mc Donald?s dinanzi al Tribunale civile di Roma, chiedendo ai giudici di condannare la catena alimentare a SOSTITUIRE i giocattoli già distribuiti, attraverso la pubblicazione, a proprie spese, su almeno 3 quotidiani a diffusione nazionale, per almeno una settimana consecutiva, di una INTERA PAGINA pubblicitaria riportante LE MODALITA` DI SOSTITUZIONE DEI GIOCATTOLI, con altri in regola con la normativa nazionale, e senza alcuna spesa per l?utente. Il Codacons ha inoltre chiesto al Tribunale di condannare Mc Donald?s a RISARCIRE il danno provocato alla collettività dei consumatori dalla commercializzazione di tali prodotti, da quantificare nella somma di euro 200.000 (duecentomila) da devolversi per l?acquisto di apparecchi sanitari per l?Ospedale Bambin Gesu? di Roma.
Il Tribunale di Roma ha ordinato una Consulenza Tecnica affidando alla Dott.ssa GORGA Maria Cristina il compito di accertare se i giocattoli oggetto della causa abbiano o meno i requisiti tecnici prescritti dalla normativa vigente in materia (d.l.vo 313/91).
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