21 Novembre 2013

Salute dentale in tempi di crisi: dall’ Aiop il decalogo per difendersi dalla “non qualità”

Salute dentale in tempi di crisi: dall’ Aiop il decalogo per difendersi dalla “non qualità”

    Come riconoscere una protesi ben fatta? Come capire se il low cost rischia di provocare danni alla nostra bocca? A spiegarlo in un decalogo è l’ Accademia italiana di odontoiatria protesica, che in occasione del XXXII congresso internazinale a Bologna ha presentato il suo decalogo per individuare la “non qualità”. “Esistono procedure complesse per la produzione a regola d’ arte di un prototip, a esempio una corona protesica in porcellana – spiega il presidente Aiop Leonello Biscaro -. Vi sono passaggi clinici e tecnici, attrezzature e competenza specifiche, spesso sconosciute alla popolazione. Se l’ odontoiatra è il garante della correttezza della diagnosi e di tutte le procedure cliniche, all’ odontotecnico spetta il fondamentale compito di assicurare la qualità dei materiali utilizzati, ottemperando alla direttiva europea 93/42 che l’ Italia che recepito in maniera estremamente più rigorosa di altri Paesi europei, specialmente quelli oggetto del cosiddetto turismo odontoiatrico. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare il cittadino-paziente sul fatto che, se è difficile rapportare la qualità al prezzo, è invece logicamente possibile rapportare la non qualità al costo di produzione: al di sotto del costo di produzione è verosimile ricevere una prestazione di non qualità”. “È ormai palese la crescita degli utenti che realizzano impianti, ponti e protesi dentarie in Paesi dell’ Est Europa – aggiunge Alessandro Amato, Vice Presidente Codacons – Basti pensare ai risultati ottenuti digitando sui motori di ricerca le parole ‘dentista low cost’ o ‘turismo dentale’. Alla base del fenomeno vi sono i costi ridotti, inferiori fino al 60% rispetto alle tariffe praticate in Italia. Tuttavia, è necessario far comprendere al cittadino attirato da prezzi contenuti e tempi rapidi di esecuzione che questi due elementi non possono convivere in trattamenti a elevato contenuto specialistico. Agire sui costi, riducendo il tempo dedicato alle cure, è controproducente perché mette in pericolo il successo a lungo termine della terapia. Altra criticità riguarda i materiali utilizzati, spesso prodotti scadenti e a basso costo che possono determinare l’ insorgere di nuovi problemi”. Inoltre – ricordano ancora gli esperti Aiop – valgono le regole dettate daI buon senso. I pazienti devono, infatti, prestare particolare attenzione ai tempi: gli interventi, specialmente quelli più complessi, richiedono diversi passaggi, nel rispetto dei cosiddetti tempi biologici dei tessuti su cui si opera e delle caratteristiche dei materiali. Occorre esigere le dovute attestazioni, perché l’ assistito ha diritto a richiedere sempre garanzia, certificazione dei materiali impiegati e lotti di provenienza per accertarsi che siano prodotti di qualità. Anche pulizia, ordine e sterilità dello studio, elementi imprescindibili per l’ esecuzione di interventi a regola d’ arte, possono aiutare il paziente a farsi un’ idea di come il professionista approcci il lavoro. Infine, informarsi sull’ assistenza post intervento: il paziente protesico inizia, al termine del lavoro, un nuovo percorso in cui si sottoporrà a sedute di igiene orale periodiche e a controlli del decorso dell’ intervento. Deve quindi accertarsi che la struttura sia in grado di gestire adeguatamente anche questa fase.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox