21 Aprile 2023

SALUTE: CODACONS SCRIVE A MINISTERO, FEDERFARMA E ANTITRUST

 

VERIFICARE INGANNEVOLEZZA DEI MESSAGGI SU TRATTAMENTI ESTETICI ALL’INTERNO DELLE FARMACIE

Il Codacons ha inviato una segnalazione al Ministero della salute, Federfarma e Antitrust chiedendo di controllare con la dovuta attenzione le pubblicità di prodotti e macchinari cosmetici ed estetici e verificare la sussistenza di possibili messaggi ingannevoli a danno dei consumatori. Nel mirino dell’associazione la pubblicizzazione presso alcune farmacie di trattamenti viso, corpo, cabine estetiche e macchinari di altro tipo volti a migliorare l’aspetto fisico attraverso la promessa di ridurre le rughe e rimodellare il corpo. Messaggi che promettono incredibili risultati, peraltro entro tempi brevissimi.
Negli ultimi anni l’Antitrust ha posto un’attenzione particolare su queste pubblicità arrivando, con particolare riferimento ai prodotti cosmetici anti agè, a dichiarare molti di essi oggetto di pratiche commerciali ingannevoli – scrive il Codacons nella segnalazione – Le Pratiche Commerciali Ingannevoli (articoli 21-23 del Codice del consumo) sono idonee a indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale. Spesso, infatti, la pubblicità ingannevole è una forma di pubblicità che, con un messaggio falsato e distorto, esalta qualità che il prodotto non possiede, ingannando il consumatore. Secondo le ultime pronunce dell’Antitrust è rischioso e ingannevole ogni messaggio pubblicitario che attribuisce alle componenti di un prodotto cosmetico caratteristiche e proprietà non ancora sperimentate e non fondate su evidenze scientifiche ampiamente condivise, ovvero riconducibili alle osservazioni dei ricercatori.
Orbene, nel caso di specie si potrebbe delineare una pratica ingannevole nei confronti degli utenti che sarebbero indotti a pensare come sottoponendosi a tali trattamenti, peraltro pubblicizzati nelle farmacie, godrebbero, con poche sedute, di notevoli benefici per la propria pelle.
Per tale motivo il Codacons si è rivolto al Ministero della salute, Federfarma e Antitrust, segnalando le pubblicità in questione e chiedendo di svolgere i dovuti accertamenti volti ad accertare la possibile ingannevolezza dei messaggi diffusi agli utenti presso alcune farmacie italiane.

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