15 Marzo 2010

SALUTE: CODACONS, DA DOMANI FILM IN 3D SOLO CON OCCHIALI MONOUSO

RIENZI, INSODDISFATTO DA PARERE CSS SU DISPOSITIVI PER VISIONE
TRIDIMENSIONALE

 
     
      Roma, 15 mar. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Novita’ per gli
amanti dei film in 3D, grandi e piccini. Per effetto del parere del
Consiglio superiore di sanita’, afferma in una nota il presidente
Codacons, Carlo Rienzi, "gia’ da domani non sara’ possibile la visione
di film in 3D nei cinema che non utilizzano occhiali monouso. Non
solo. Anche i cartoni animati e i film per bambini subiranno serie
ripercussioni, essendo controindicata la visione con tali occhiali a
un pubblico di eta’ inferiore ai 6 anni".
      "Pur avendo il Consiglio superiore di sanita’ accolto parte
delle nostre richieste, non possiamo pero’ dirci soddisfatti –
prosegue Rienzi – Gli occhiali in 3D, infatti, a differenza di quanto
sostiene il Consiglio devono considerarsi a tutti gli effetti
occhiali, e come tali essere muniti di marchio Ce come prevede la
legge. A tal fine incaricheremo le Procure della Repubblica di tutta
Italia di intervenire a tutela della salute degli spettatori".
      L’associazione aveva sollevato poche settimane fa il problema
degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D nelle
sale cinematografiche, e aveva denunciato ai Nas l’assenza del marchio
Ce sugli occhialini, "cosi’ come la circostanza che in numerosissime
sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore
all’altro, con grave rischio igienico".  "Oggi il ministero della Salute
ha diffuso il parere del Css", prosegue il Codacons, riportando il
testo del pronunciamento degli esperti. Ebbene, secondo il Css "non
sussistono controindicazioni cliniche all’utilizzo degli occhiali 3D
per la visione di spettacoli cinematografici, purche’ condizionato a
moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l’interruzione
della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata
complessiva".
      Inoltre il Css rileva "che qualche disturbo di ordine
funzionale, senza determinare danni o patologie irreversibili, puo’
insorgere in soggetti di tenera eta’, sia perche’ ancora la visione
binoculare non e’ presente o non e’ del tutto consolidata, sia perche’
essi possono essere affetti da strabismo o da ambliopia o da altro
difetto visivo (diagnosticato o meno), sia perche’ possono trovarsi in
fase di riabilitazione del visus; tali disturbi possono riguardare
anche gli adulti qualora lo spettacolo, osservato in stereopsi, si
prolunghi per un tempo eccessivo senza interruzione di continuita’".
      Inoltre "il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e
virali, derivanti dalla utilizzazione inadeguata di questi occhiali
nella sequela della distribuzione agli spettatori, tende ad aumentare"
. Per questo il Css afferma che per la visione di spettacoli
cinematografici, l’utilizzo di occhiali 3D e’ "controindicato per i
bambini al di sotto dei 6 anni di eta’, limitato nel tempo per gli
adulti e garantito con fornitura del tipo monouso agli spettatori".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox