SALUTE: CODACONS, CONTROLLI NAS SU OCCHIALINI PER FILM IN 3D
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 5 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Il proliferare dei
film in 3D nelle sale italiane, da ‘Avatar’ a ‘Piovono Polpette’, ha
portato il Codacons a segnalare ai Nas la possibile non conformita’
degli occhiali speciali per la visione di queste pellicole. Le
verifiche sono in corso, riferisce l’associazione in una nota. Gli
occhiali ‘sotto la lente’, ricorda, sono quelli che "vengono forniti
nelle sale cinematografiche per poter godere della nuova tecnologia
tridimensionale". Da una ricerca condotta dal Codacons in quasi tutti
i cinema italiani, emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano
del marchio CE. La sigla non e’ un marchio di qualita’ o di origine,
ma attesta semplicemente la conformita’ del prodotto ai requisiti
essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie.
"L’assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori e’
garantita da tale marchio – sottolinea il comitato consumatori – La
Comunita’ europea ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei
prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e
immissione in consumo e’ consentita solo ai prodotti che rispettano
tutti i requisiti normativi. Non solo. Sempre l’indagine
dell’associazione rileva come, nella busta in cui sono contenuti gli
occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si
legga chiaramente la scritta ‘Made in China’ e le avvertenze sui
pericoli connessi all’utilizzo degli stessi non siano riportate in
lingua italiana".
Inoltre "in moltissimi cinema gli occhiali vengono riciclati e
passano da uno spettatore all’altro, con rischio elevatissimo legato
alla possibilita’ che attraverso le lacrime cadute sui vetri si
trasmettano anche gravi infezioni".
L’indagine del Codacons, "da cui
sono scaturiti gli accertamenti di queste ore dei Nas, e’ nata da
tantissime mail pervenute all’associazione, che denunciavano
stanchezza agli occhi e senso di nausea da parte degli spettatori dopo
alcune ore di visione".
L’associazione ricorda infine come gia’ in Gran Bretagna esperti
del settore abbiano sollevato dubbi riguardo agli occhiali per la
visione in 3D, sostenendo come questi "possano provocare in molte
persone, specie bambini, effetti collaterali quali affaticamento degli
occhi, mal di testa, vertigini, e una sorta di mal di mare".
Tutti gli spettatori che constatino che gli occhiali sono privi
di marchio CE, che deve essere ben visibile sull’occhiale stesso, lo
segnalino al blog www.carlorienzi.it: il Codacons infatti sta
studiando una possibile class action per i danni alla salute e i
rischi collegati alla commercializzazione di un prodotto privo dei
requisiti di legge.
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