19 Agosto 2011

Salute. Caldo: Codacons, Piano ministero vago, medici base visitino anziani a casa .

 
Milano, 19 ago. (Adnkronos Salute) – Nelle città italiane scatta l’ emergenza afa e il Codacons lancia l’ allarme anziani. Secondo l’ associazione consumatori, il Piano nazionale anticaldo dovrebbe coinvolgere "anche i medici di famiglia che nell’ Ordinanza del 14 aprile 2011 del ministro della Salute Fazio", giudicata dal Codacons "troppo generica e vaga", "non sono nemmeno nominati. E’ indispensabile infatti che, in caso di passaggio al livello 3 (elevato rischio per la salute della popolazione), i medici di base vadano a visitare i loro pazienti più a rischio, anche se non chiamati". L’ associazione prevede che, "specie al Nord dove fino ai giorni scorsi ci sono state temperature gradevoli e decisamente poco estive, l’ impatto di questa ondata di calore avrà effetti pericolosi per gli anziani – si legge nella nota del Codacons – dato che l’ organismo soffrirà per questo sbalzo improvviso di temperatura". "La realtà – aggiunge l’ associazione – è che solo poche centinaia di amministrazioni comunali hanno organizzato servizi di assistenza domiciliare, ad esempio attraverso associazioni di volontariato, come previsto dall’ Ordinanza Fazio. Si tratta, però, di una eccezione. Anche questi pochi Comuni virtuosi, comunque, non coinvolgono i medici di famiglia". "Per questo, da anni, il Codacons chiede che nell’ Ordinanza, troppo generica e vaga – prosegue la nota – ci siano obblighi precisi, sia a carico dei Comuni che delle Asl, in caso di passaggio dal livello 2 al livello 3, e che le anagrafi della fragilità non siano uno sterile e matematico elenco della popolazione di età pari o superiore ad anni sessantacinque, ma un elenco fatto dai medici di famiglia con gli anziani effettivamente a rischio per le loro particolari patologie".

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