3 Maggio 2002

Salto mortale: due ragazzi si schiantano

Bungee jumping in coppia da un ponte, una studentessa universitaria di 26 anni e un parà della Folgore di 25 perdono la vita a Terni

Salto mortale: due ragazzi si schiantano

Dal video del lancio si ipotizza il cedimento nell? aggancio tra la parte rigida e quella elastica del cavo

TERNI – Volevano a tutti costi provare l?emozione di lanciarsi legati a una fune elastica dal ponte Canale, a Polino, reso celebre dal film «L?ultimo bacio». Così hanno insistito con il gestore dell?impianto di bungee jumping, già chiuso, perchè facesse fare loro il salto. Il gioco si è però trasformato in tragedia e in due sono morti. Perchè Tiziana Accorrà, 26 anni, studentessa universitaria di Roma, e il suo fidanzato Alberto Galletti, 25 anni, paracadutista della Folgore, nato a Magliano Sabina ma da tempo trasferitosi a Siena, si siano schiantati al suolo dopo un volo di circa 70 metri dovrà ora stabilirlo ufficialmente l?inchiesta avviata dalla procura di Terni. Il titolare dell?impianto, Lorenzo Illuminati, è visibilmente scosso ma dice di «essere sereno». Garantisce che ieri in 70 erano saltati «senza problemi». Un?ora prima della tragedia – sottolinea Illuminati – una coppia si era gettata nel vuoto con le stesse attrezzature e tutto era stato regolare. Il suo legale, l?avvocato Carlo Orsini, ipotizza che a cedere siano stati proprio i moschettoni e parla di «frattura nel metallo». Da una prima analisi potrebbe esser stato un cedimento nel sistema di aggancio tra la parte rigida e quella elastica che compongono il cavo utilizzato per il bungee jumping a provocare l?incidente. L?ipotesi è stata formulata – secondo indiscrezioni – dopo che ieri il procuratore della Repubblica di Terni, Cesare Martellino, e il sostituto Barbara Mazzullo, che coordina le indagini dei carabinieri, hanno visionato la videocassetta sulla quale sono state registrate le immagini del salto. I magistrati hanno aperto un fascicolo, attualmente contro ignoti e quindi senza indagati, nel quale si ipotizza il reato di omicidio colposo. Nel filmato ci sono tutte le fasi del lancio, dalla preparazione alla tragedia. Le operazioni di imbracatura si sarebbero svolte regolarmente e senza problemi. Poi il salto. Dopo alcuni metri di volo si vede la fune entrare in tensione e i due giovani risalire di poco prima di precipitare per poco meno di 70 metri invece di atterrare dolcemente. Quindi lo schianto nei pressi dei materassini utilizzati per attutire la parte finale della caduta che ha provocato la morte sul colpo di Accorrà e Galletti. Gli inquirenti stanno quindi ora valutando la possibilità che abbia ceduto proprio il collegamento tra la parte rigida e quella elastica del cavo assicurato da due moschettoni. La parte di fune assicurata alla base di lancio sarebbe stata infatti trovata regolarmente fissata al suo posto. Il fatto poi che la coppia sia risalita di qualche metro dopo l?entrata in tensione delle due parti farebbe pensare agli investigatori a un aggancio regolare che poi ha ceduto per ragioni ancora da accertare. Oggi i magistrati dovrebbero sentire i due istruttori presenti al lancio e il titolare dell?impianto di bungee jumping. Sulla morte dei due giovani interviene anche il Codacons che chiede di vietare in Italia ogni pratica di jumping.

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