Saltano i collegamenti tra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa
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fonte:
- La Stampa
Saltano i collegamenti tra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa
Un sabato e una domenica da dimenticare per 600 turisti che sono rimasti bloccati a Lampedusa e Linosa e per altrettanti in attesa di raggiungere le due isole Pelagie da Porto Empedocle. Tutto per l?improvvisa avaria di uno dei due motori del vecchio traghetto «Paolo Veronese».
L?imbarcazione è l?unico collegamento navale tra le Pelagie e Porto Empedocle. I turisti sono rimasti invano in attesa sui moli, sotto il sole battente e con una temperatura africana che nelle ore di punta ha superato i 40 gradi. Inutile tentare di guadagnare un posto in aereo: il piccolo velivolo della Air Sicilia era già tutto prenotato.
Solo oggi la situazione dovrebbe sbloccarsi. La Siremar (Sicula Regionale Marittima) ha dirottato da Trapani il «Pietro Novelli», un altro suo traghetto. Stamattina, dopo due giorni di snervante attesa in un clima di polemiche anche per le scarse informazioni date dal personale della Siremar, dovrebbero ricominciare le partenze da e per le isole. Le associazioni dei consumatori hanno annunciato ricorsi e assistenza ai turisti che chiederanno di essere risarciti.
L?arrivo della «Pietro Novelli» non risolverà tutti i problemi: sono 300 i camion e le vetture in attesa di essere imbarcati a Lampedusa e sono numerosi anche quelli in sosta a Porto Empedocle. IL traghetto non sarà sufficiente e ci vorranno almeno due giorni per smaltire tutto il traffico.
Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello ha protestato ufficialmente con la Siremar: «Il guasto era prevedibile. La nave è vecchia e il danno è grave: siamo nel pieno della stagione turistica. Chi risarcirà i turisti e gli operatori economici?». Michele Tritto, romano, ispettore della guardia di finanza, uno dei turisti bloccato a Lampedusa, è infuriato: «Non ci hanno dato notizie. E? scandaloso il modo in cui la Siremar ci ha trattati. Oggi non hanno neanche affisso un cartello per informarci della sospensione delle corse. Ed è grave anche che la Siremar non intenda farsi carico delle ulteriori spese che abbiamo dovuto sostenere. C?è gente che ha perso le coincidenze». Il Codacons ha invitato i turisti a rivolgersi al numero telefonico del «Difensore del turista»: 095/370437. «I cittadini non devono subire passivamente i disagi causati dall?inefficienza di una compagnia, ma devono ribellarsi e possono ottenere un equo risarcimento davanti al giudice di pace», afferma il Codacons in una nota in cui annuncia di essere pronto a «una causa collettiva per il risarcimento». Anche «Telefono Blu» è insorto e ha proposto ricorsi «contro l?incredibile disorganizzazione che ha bloccato i turisti a Lampedusa. «E? chiaro che gli eventi accidentali sono imprevedibili – sostiene Telefono Blu -, ma non vi è dubbio che è opportuno sempre offrire una soluzione a chi ha speso soldi e pretende il suo diritto almeno quando è in vacanza». L?associazione ha invitato a rivolgersi al numero verde: 1780-080808 o al sito Internet www.telefonoblu.it
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