5 Marzo 2016

«Saltafila» confinati in 7 aree

«Saltafila» confinati in 7 aree

sentenza del consiglio di stato. vittoria a metà per il campidoglio

Damiana Verucci • Giusto limitare l’ esercizio dell’ attività di “saltafila”, ma non senza prima aver individuato le aree dove questa si può svolgere. Attività lecita, secondo il Consiglio di Stato. È una vittoria a metà quella del Campidoglio, che a novembre ha emanato l’ ordinanza attraverso la quale vieta la vendita ambulante di biglietti e tour turistici nella Capitale. O, se la si vuole vedere dalla parte di chi ha fatto ricorso contro il provvedimento, vale a dire alcune agenzie turistiche che vendono quei tour, è una sconfitta che apre però più di uno spiraglio. Perché il Consiglio di Stato, chiamato a decidere sul caso “saltafila”, ha riconosciuto la validità dell’ ordinanza, considerata tuttavia man chevole nella misura in cui non indica le aree dove i promotori possono mettersi a fare promozione turistica. Dunque, il commissario straordinario Tronca, che prima di Natale ha voluto il divieto alla lu ce dell’ elevato numero dei “saltafila”, che hanno colto l’ occasione del Giubileo per essere sempre più numerosi, dovrà individuare entro cinque giorni non più di 7 aree dove l’ attività sarà considerata lecita. «Ciascuna area -si legge nella sentenza del Consiglio di Stato- dovrà essere delimitata in modo da consentire gli opportuni controlli di polizia per prevenire turbative all’ ordine pubblico e alla sicurezza urba na…». Il primo commento alla sentenza è arrivato dal Coda cons, che aveva chiesto a gran voce l’ individuazione di aree dove poter circoscrivere i “saltafila”.«Siamo soddisfatti per la decisione del Consiglio di Stato che conferma l’ esigenza di mettere ordine nel settore dei venditori ambulanti di servizi turistici – dice il Presidente, Carlo Rienzi – abbiamo intenzione di indicare al commissario Tronca le 7 aree dove limitare l’ attività di vendita dei biglietti e tour turistici e ci impegneremo a verificare che i luoghi storici e culturali della Capitale non tornino ad essere suka cielo aperto, dove i turisti vengono presi d’ assalto dagli ambulanti che cercano di piazzare biglietti e visite gratuite nella più totale anarchia». Difficile immaginare di poter confinare i “saltafila” in aree diverse da quelle turistiche, ma dal Codacons arrivano già indicazioni precise su questo: «Pensiamo ai Fori Imperiali, al Colosseo, ai Musei Vaticani, ma quando diciamo Musei Vaticani, ad esempio, intendiamo la zona strettamente limitata all’ ingresso della biglietteria e dintorni non, come accade oggi, a via Ottaviano, piazza Risorgimento e strade limitrofe dove invece si concentra la maggior parte dei venditori ambulanti». Il Campidoglio recepirà queste indicazioni? Di certo dovrà pronunciarsi sulla sentenza del Consiglio di Stato, pena l’ invalidità dell’ ordinanza e a quel punto la deregulation più totale. Dallo staff di Tronca fanno sapere che lunedì mattina ci sarà un incontro tra l’ avvocatura generale, il sub commissario Castaldo e il primo municipio per individuare le 7 aree.
damiana verucci

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