4 Marzo 2016

«Saltafila» confinati in 7 aree Sentenza del Consiglio di Stato. Vittoria a metà per il Campidoglio

«Saltafila» confinati in 7 aree  Sentenza del Consiglio di Stato. Vittoria a metà per il Campidoglio

È una vittoria a metà quella del Campidoglio, che a novembre ha emanato l’ordinanza attraverso la quale vieta la vendita ambulante di biglietti e tour turistici nella Capitale. O, se la si vuole vedere dalla parte di chi ha fatto ricorso contro il provvedimento, vale a dire alcune agenzie turistiche che vendono quei tour, è una sconfitta che apre però più di uno spiraglio. Perché il Consiglio di Stato, chiamato a decidere sul caso “saltafila”, ha riconosciuto la validità dell’ordinanza, considerata tuttavia manchevole nella misura in cui non indica le aree dove i promotori possono mettersi a fare promozione turistica. Dunque, il commissario straordinario Tronca, che prima di Natale ha voluto il divieto alla luce dell’elevato numero dei “saltafila”, che hanno colto l’occasione del Giubileo per essere sempre più numerosi, dovrà individuare entro cinque giorni non più di 7 aree dove l’attività sarà considerata lecita. «Ciascuna area – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – dovrà essere delimitata in modo da consentire gli opportuni controlli di polizia per prevenire turbative all’ordine pubblico e alla sicurezza urbana…». Il primo commento alla sentenza è arrivato dal Codacons, che aveva chiesto a gran voce l’individuazione di aree dove poter circoscrivere i “saltafila”. «Siamo soddisfatti per la decisione del Consiglio di Stato che conferma l’esigenza di mettere ordine nel settore dei venditori ambulanti di servizi turistici – dice il Presidente, Carlo Rienzi – abbiamo intenzione di indicare al commissario Tronca le 7 aree dove limitare l’attività di vendita dei biglietti e tour turistici e ci impegneremo a verificare che i luoghi storici e culturali della Capitale non tornino ad essere suk a cielo aperto, dove i turisti vengono presi d’assalto dagli ambulanti che cercano di piazzare biglietti e visite gratuite nella più totale anarchia». Difficile immaginare di poter confinare i “saltafila” in aree diverse da quelle turistiche, ma dal Codacons arrivano già indicazioni precise su questo: «Pensiamo ai Fori Imperiali, al Colosseo, ai Musei Vaticani, ma quando diciamo Musei Vaticani, ad esempio, intendiamo la zona strettamente limitata all’ingresso della biglietteria e dintorni non, come accade oggi, a via Ottaviano, piazza Risorgimento e strade limitrofe dove invece si concentra la maggior parte dei venditori ambulanti».

Il Campidoglio recepirà queste indicazioni? Di certo dovrà pronunciarsi sulla sentenza del Consiglio di Stato, pena l’invalidità dell’ordinanza e a quel punto la deregulation più totale. Dallo staff di Tronca fanno sapere che lunedì mattina ci sarà un incontro tra l’avvocatura generale, il sub commissario Castaldo e il primo municipio per individuare le 7 aree.

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