28 Settembre 2013

Salta il decreto in Consiglio Si va verso l’ aumento dell’ Iva

Salta il decreto in Consiglio Si va verso l’ aumento dell’ Iva

 

Stato. Certo non è un aumento di tasse bensì una anticipazione, tuttavia, ha avvermato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi «in una fase economica così difficile e di scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese sarebbe eccessivo». L’ altra copertura si sarebbe spalmata su tutti, ed era l’ incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 centesimi. Contro di essa si erano scagliati in molti, dall’ Unione petrolifera, che aveva parlato di scelta «irresponsabile», al Codacons che quantificava in 66 euro i maggiori costi per famiglia. Ma al governo servivano il miliardo per lo stop all’ Iva, i 330 milioni per la Cig in deroga, 35 milioni per la social card e altri 120 milioni per compensare i Comuni dal mancato gettito Imu. Sta di fatto che le coperture hanno scatenato la polemica anche nel mondo politico e assieme alla tensione nel governo lo stop al decreto. Daniele Capezzone (Pdl), presidente della commissione Finanze della Camera, ha parlato di «teatro dell’ assurdo», affermando che ciò significa che «forse sono davvero venute meno le ragioni che avevano portato alla nascita del governo delle larghe intese». Dure le critiche anche di Scelta Civica che, con Enrico Zanetti parla di «ennesima resa a logiche di propaganda spicciola», e con Gianfranco Librandi, rilancia l’ idea di far pagare l’ Imu ai redditi alti. E critiche giungono anche dalle opposizioni. ?

 

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