11 Ottobre 2018

Salgono i prezzi del greggio, stangata per le famiglie

Roma I prezzi del greggio corrono e la fattura petrolifera si fa via via sempre più pesante per l’ Italia. L’ Unione petrolifera, secondo quanto apprende l’ Ansa, ha rivisto al rialzo la stima per il 2018, da una forchetta di 17-21 miliardi prevista a dicembre scorso alla nuova, e più salata, di 21-22 miliardi. La “bolletta” sarà dunque in consistente aumento rispetto a quella del 2017 (17,5 miliardi). La stima si basa sulla proiezione del prezzo del Brent per una media annua di 75-76 dollari/barile (contro i 54 del 2017). Secondo il Codacons la corsa dei prezzi del petrolio determinerà nel 2018 una stangata complessiva da 8,1 miliardi di euro a carico delle famiglie italiane. «Tenendo conto dell’ andamento dei listini dei carburanti alla pompa, che da mesi registrano incrementi a due cifre rispetto al 2017, e delle pesanti ripercussioni sulle tariffe della luce e del gas, aumentate rispettivamente del +11,4% e del +13,6% nel corso di tutto il 2018, una famiglia media si ritrova quest’ anno a spendere circa 340 euro in più rispetto allo scorso anno, solo per fare rifornimento all’ auto e per pagare le bollette energetiche», spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi. Intanto i cittadini italiani dovranno prendere dimestichezza con alcuni cambiamenti. Sui veicoli nuovi si troveranno in prossimità del tappo del serbatoio di carburante, in ogni stazione di servizio sia sul distributore che sulla pistola della pompa per l’ erogazione. Sono le nuove etichette carburante in vigore dal 12 ottobre in attuazione del regolamento europeo 2014/94, recepito in Italia con un decreto legislativo del 2017. Tutto è nato, spiegano all’ Unione Petrolifera (Up), «dall’ esigenza di rendere uniforme, in un contesto di sviluppo dei carburanti alternativi, le etichette dei vari carburanti, anche per evitare confusione nei rifornimenti tra un Paese e l’ altro. Accanto ai tradizionali super, diesel, gpl o altri, compariranno nuove etichette». Queste saranno a forma circolare per la benzina, quadrate per il diesel e a forma di rombo per i combustibili gassosi. Vi compariranno rispettivamente la lettera E, la B (più un eventuale numero ad indicare la loro percentuale ecologica), e Lpg (il Gpl, o altre sigle). Secondo l’ Unione Petrolifera, non ci sarà il rischio di confondersi perché le etichette saranno affiancate da quelle tradizionali. «Questa normativa – commenta il presidente di Faib-Confesercenti, Martino Landi – avvicinerà la rete italiana agli standard europei, dando al consumatore certezza sulla qualità e composizione dei prodotti che immette nel serbatoio del proprio veicolo. Inoltre incentiverà la razionalizzazione/ammodernamento della rete». La bolletta energeticapotrebbe toccarei 22 miliardi.

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