Salgono i prezzi dei libri scolastici
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fonte:
- Corriere di Maremma
Pronti, via Le famiglie all?acquisto dei libri scolastici Dopo il ?caro-ombrellone?, con la fine di agosto è arrivato il tempo del ?caro libri?. Ancora spese pesanti per le famiglie grossetane che si ritrovano a fare i conti per affrontare i costi delle scuole. I prezzi dei libri, quest?anno, hanno subito di nuovo un aumento, anche se piccolo, nell?ordine del 2 per cento. Dalle librerie cittadine invitano a non creare allarmismi, perché non si tratterebbe di veri e propri rincari, ma del solito ?ritocco? annuale sui cartellini, come avviene dall?entrata in vigore dell?euro a questa parte. A Grosseto sono ancora i licei le scuole dove, pure per l?anno scolastico 2009-2010, si spenderà di più. La cifra solo per acquistare i testi indicati dagli insegnanti, per le prime e le terze, cioè le classi più costose, si aggira dai 350 ai 380 euro, naturalmente dizionari esclusi. Si scende di poco per gli istituti tecnici, come geometri o agrario, nell’ordine dei 320 – 350 euro. La cifra si ridimensiona nell?arco che va dai 250 ai 280 euro per l?istituto professionale. ?Avendo meno materie e meno libri – hanno spiegato dalle librerie cittadine – è ancora la scuola superiore dove la spesa da affrontare è minore?. Per le medie l?esborso maggiore, che si aggira tra i 230 e i 260 euro, è quello del primo anno. Come calcolato dalla Nuova Libreria, in città le scuole hanno rispettato il tetto massimo stabilito dal Ministero che ad esempio, per la prima media, è di 275,75 euro. Per quanto riguarda i singoli testi, i più costosi sono quelli tecnici, come i tomi di fitopatologia e botanica per l?agrario, e quelli scientifici, che a volte vengono usati anche all?università. Il problema più grande non è dunque il caro scuola, ma la questione dei ritocchi nei contenuti delle pubblicazioni, che non permettono ai ragazzi di adoperare volumi usati. ?Ancora oggi la ?vita? di un libro di testo scolastico, prima di un cambiamento sostanziale che obbliga all?acquisto della nuova edizione, si aggira tra i due e i tre anni? hanno spiegato dalle librerie cittadine. Per risparmiare, quindi, si può optare solo in certi e scarsi casi per l? usato, che permetterebbe di abbattere i costi anche del 50 per cento, o per lo scambio diretto, proposto dal Codacons. Di fatto i testi si possono acquistare pure alla Coop, se si è soci, o alle Poste, con il 15 per cento di sconto diretto al cliente. Oppure, da sapere che molte librerie private acconsentono alla rateizzazione dei pagamenti. ?Una pratica sempre più usata, ma di fatto le famiglie non badano alle spese quando si tratta dell?istruzione dei loro figli?, ha detto Maria Grazia Bernardini della Nuova Libreria. Senza dimenticare infine la possibilità di fare una richiesta al patronato per un rimborso totale o parziale delle spese per i libri di testo, qualora non ci siano le capacità per farne fronte, nell?ottica del diritto allo studio
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