12 luglio 2017

Salgono i casi di morbillo: +370% rispetto a giugno 2016

 

 

Sono stati 401, a giugno 2017, i casi di Morbillo registrati in Italia a fronte degli 85 registrati a giugno 2016 (+370%). Salgono complessivamente a 3.500, da inizio anno i contagi segnalati, nel 35% dei casi è stata registrata almeno una complicanza e due sono stati i decessi . Ad aggiornare i dati è il 16/mo bollettino settimanale (Settimana di riferimento 3-9 luglio 2017) nato per monitorare e descrivere in modo tempestivo l’ epidemia di Morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, a cura di Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità (Iss). L’ 89% dei contagiati non era vaccinato, il 6% vaccinato con una sola dose . Il 41% è stato ricoverato, il 22% ha fatto ricorso al pronto soccorso. Il 56% dei casi è stato registrato tra 15 e 39 anni, il 6% invece, ovvero ben 210 casi, ha riguardato bimbi sotto l’ anno di vita, i più a rischio e quelli che ancora non possono essere vaccinati. Registrati, infine, 255 casi tra operatori sanitari, più a rischio di trasmettere la malattia a persone immunodepresse. Leggi anche: Il decreto vaccini arriva in Senato. Ecco tutte le novità Questi dati dimostrano quanto sia importante la prevenzione. La norma sui vaccini obbligatori in queste ore è all’ esame del Senato. Una norma necessaria che però non è voluta da tutti, alcuni gruppi parlamentari, M5S su tutti, si oppongono alla riforma . Ma anche alcune associazione sono contraria. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha annunciato una ‘black list’ dei senatori che voteranno a favore del decreto Lorenzin. “Pubblicheremo sul nostro sito web la lista nera con i nomi dei senatori che si esprimeranno a favore del decreto ‘vergogna’, e chiederemo agli italiani di ricordarsi di loro alle prossime elezioni e di non votarli Questo perché il decreto sulle vaccinazioni presenta una serie di criticità e di errori tali da rappresentare un enorme danno per la collettività, trasferendo 1 miliardo di euro dalle tasche dei cittadini a quelle delle case farmaceutiche. Un provvedimento che, nonostante l’ innegabile importanza dei vaccini, ha poco a che vedere con la salute pubblica, e dietro il quale si cela l’ ombra sospetta di conflitti di interesse già segnalati all’ Autorità Anticorruzione”. Intanto è arriva lo stop della commissione Bilancio al Senato alla norma che prevedeva che la somministrazione dei vaccini possa avvenire in farmacia , da parte di medici e infermieri. A quanto si apprende, la 5a commissione si è espressa negativamente per mancanze di coperture finanziarie. L’ emendamento approvato in commissione Sanità era stato presentato da Forza Italia.