28 Aprile 2019

Salerno, la mobilità

SALERNO. Traffico in tilt, file di auto incolonnate, bus che s’ incrocino nei punti nevralgici. Il nastro sinuoso d’ asfalto della Costiera Amalfitana rimanda inesorabilmente, in questi giorni, al più celebre immaginario poetico. Per una terra detta Divina la metafora perfetta torna ad essere quella di un girone dantesco, complice l’ invasione di auto che ha letteralmente paralizzato in più punti la statale che da Vietri posta a Positano. E quello che si prospetta per il primo maggio potrebbe essere più o meno simile, in termini di caos, all’ ultimo ponte del 25 aprile. E siamo solo all’ inizio di un’ altra estate che si annuncia rovente e che proporrà lo stesso copione con traffico in tilt e code estenuanti di bus e migliaia di auto. Molte, forse troppe, quelle che già circolano indiscriminatamente. E tra queste le tantissime noleggiate a stranieri e inesperti automobilisti. E’ questo il volto brutale della Costiera che si trasforma in un inferno di lamiere in quel tratto che va da Vietri a Positano sospeso a mezzadria tra le cime montuose e lo specchio di mare che bagna i piedi dei Lattari. E dove la vigilanza affidata agli ausiliari in alcuni punti cruciali, da sola, continua a non bastare. La Costiera che scoppia e che invoca provvedimenti urgenti come numero chiuso o targhe alterne ha anche un’ altra faccia: quella alternativa alla viabilità principale della 163. Due strade provinciali di non minore importanza che da un lato collegano ad Agerola ed al napoletano, e dall’ altro a Corbara e all’ Agro Nocerino. Entrambe versano in condizioni critiche a causa dell’ inadeguatezza delle condizioni di sicurezza dovuta dalla mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, e dal fondo stradale logoro e sdrucciolevole. Un quadro sconvolgente che trasforma questo lembo di terra sempre più in un inferno. E a pagarne le spese rischia anche chi in Costiera accoglie il turismo stanziale. Già, perché nonostante tutto il trend continui a essere positivo e per le imprese alberghiere locali la Pasqua e il lungo del 25 aprile sono stati comunque un banco di prova importante. Una sorta di termometro di quello che sarà la prossima stagione estiva. «Al momento non sappiamo ancore come leggerlo in termini di percentuali, soprattutto legate ai vacanzieri italiani che si muoveranno anche per il primo maggio ma siamo certi che i segnali che giungono sono utili anche prevedere come evolverà la prossima stagione estiva – dice Luigi Schiavo, presidente del gruppo turismo e alberghi di Confindustria Salerno Certo restano alcuni problemi come l’ irrisolta questione legata al traffico veicolare sulla Statale Amalfitana 163. Un problema che deve essere assolutamente affrontato». Problema che il tavolo tecnico convocato in Prefettura non è riuscito a risolvere complice la mancata intesa tra amministrazioni locali. «Questo per effetto di posizioni discordanti che allo stato attuale non hanno portato al varo di una nuova ordinanza spiega il presidente della conferenza dei sindaci, Giovanni Di Martino – È vero che il provvedimento è in capo all’ Anas, ente proprietario della strada, ma al momento non c’ è una visione comune dal parte della amministrazioni della Costiera su quali limitazioni introdurre e in particolare come renderle operative». Intano però monta la protesta di cittadini, pendolari e residenti che si sentono ostaggio in casa propria. E anche i sindacati trasporti del servizio pubblico minacciano azioni di protesta. «I nostri allarmi in Costiera Amalfitana sono rimasti inascoltati tuona il segretario generale della Fit Cisl Campania, Alfonso Langella In particolare sul caos licenze private nel Tpl. A breve provvederemo noi a bloccare il trasporto pubblico, almeno così qualcuno prenderà atto del problema. Siamo infatti pronti a scioperare». Dopo la raccolta di quasi diecimila firme con cui le associazioni locali chiedono di fermare l’ invasione dei bus turistici, in Costiera si fanno largo altre iniziative popolari. Come quella di un incontro pubblico in programma il 7 maggio presso la sala polifunzionale «L’ incontro» a Maiori per discutere di azioni necessarie. Tutto questo mentre il Codacons propone di bloccare la circolazione dei non residenti dal 1° Aprile al 1° Ottobre, aumentare le corse di minibus, possibilmente elettrici e incrementare l’ accesso di mezzi via mare, in modo da rendere pienamente possibile il raggiungimento di tali luoghi ai turisti. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mario amodio

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