13 Luglio 2016

Salerno, condannato il truffatore degli studenti universitari

Salerno, condannato il truffatore degli studenti universitari

Oltre mille ragazzi sono stati avvicinati con la scusa di indagini di mercato ma firmavano contratti per l’acquisto di viaggi

SALERNO. Truffava gli studenti universitari avvicinandoli con la scusa di indagini di mercato, chiedendogli poi di firmare questionari che erano in realtà contratti per l’acquisto di viaggi. Ora il giudice Antonio Cantillo ha condannato  Vincenzo Antonio Lammoglia a una pena di anni tre e quattro mesi di reclusione più 1.000 euro di ammenda per estorsione, oltre al risarcimento del danno alle parti civili intervenute.
La vicenda riguarda le truffe contrattuali che venivano perpetrate nei confronti di giovani universitari alla fine degli anni 2000. I ragazzi venivano avvicinati da loro coetanei con la scusa di voler effettuare delle domande per un’indagine di mercato e da ciò invece derivava la sottoscrizione di un contratto per l’acquisto di buoni per effettuare una vacanza con diverse società, quali Obiettivo Europa, Euroservice, Conoscere e Sapere, tutte facenti capo a Lammoglia. Successivamente quest’ultimo poneva in essere una serie di azioni volte al recupero del millantato credito, nel frattempo cresciuto di importo: lettere di messa in mora, azioni dinanzi al giudice di pace e quant’ altro con il solo scopo di intimidire il contraddittore ed indurlo al pagamento di merce, tra l’altro inesistente, anche con intenti estorsivi.
Dopo quattro anni di indagine è stato effettuato il processo, coi il coinvogimento di uffici di polizia ubicati sul territorio nazionale in relazione a condotte penalmente rilevanti per fatti accaduti tra gli anni 2000 e 2007 a Fisciano, Salerno, Avellino, Benevento, Napoli e Roma. Sono state individuate 1210 persone offese tutti in età compresa, all’epoca dei fatti, tra i 20 e i 26 anni.
Il Codacons, assistito dall’avvocatessa Raffaella D’Angelo, si è costituito parte civile nel procedimento a sostegno delle posizioni dei giovani truffati. L’avvocato D’Angelo esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e dichiara che “si tratta di una grande vittoria per l’associazione, che si è battuta con tenacia per l’affermazione della responsabilità dell’imputato al fianco dell’ufficio
del pubblico ministero. Il Codacons – continua la legale- si è occupato della difesa di centinaia di persone coinvolte in truffe contrattuali in questi anni. La gioia però è parzialmente oscurata dalla dichiarazione di prescrizione per le altre imputazioni in particolare la truffa”.
 

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