Salerno: Autunno caldo sul fronte prezzi, aumenta un pò tutto
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Dieci centesimi in più per un litro di latte col marchio della Centrale, quindici per un panetto di burro. Il 5-10% in più per un chilo di mozzarelle e latticini. Con l`inizio di ottobre scattano gli attesi ? e temuti ? rincari per il latte e gli altri prodotti caseari, che fanno seguito all`aumento del costo del pane e della pasta delle scorse settimane. Per carne e uova spenderemo all`incirca il 30% in più. I mangimi per gli animali da allevamento, infatti, derivano da latte e frumento. Materie prime che ormai costano quanto il petrolio. Ripercussioni di questi aumenti si registrano anche per i bar, che dopo aver aumentato il prezzo del caffè (in media da 60 a 70 cent), dovranno ritoccare anche quelli dell`espressino e del cappuccino. Adusbef, Codacons, Adoc e Federconsumatori, tabelle alle mano, dopo una ricognizione dei rincari, tra quelli già scattati e quelli in arrivo, si spingono a quantificare che solo per la spesa le famiglie italiane devono mettere in conto 420 euro in più l`anno. Il pasto completo, per le paghe magre, diviene quindi un lusso. Ma di chi è la colpa? Gli agricoltori e i consumatori puntano il dito sui commercianti. I commercianti se la prendono coi rincari delle materie prime, che hanno portato alle stelle i prezzi in tutta Europa. Se frumento, latte e cereali salgono più del greggio, è perché la siccità ha compromesso i raccolti, e perché la domanda dei paesi emergenti (Cina in primis) cresce impetuosamente. Il caro-cibo va a braccetto con gli aumenti di acqua, gas, elettricità, Rc auto, trasporti, mutui. A fine anno ciascuno di noi, in media, avrà speso 1098 Euro in più rispetto al 2006. Auguri. Aumenti, si torna alla gavetta?
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